Come tantissime altre cose ai giorni nostri, una delle tante che è stata privata del suo vero valore, è il “cinema”. Con “cinema” intendo sia film che serie Tv, ma a questo arriviamo più avanti.
Il cinema nasce poco prima della prima guerra mondiale, durante quegli anni di progresso, di splendore, di fiducia ed ottimismo chiamati “la Belle Époque”. Nasce per l’esigenza nelle persone di riempire il nuovo tempo libero che avevano a disposizione. Molti, anzi moltissimi, danno il merito ai fratelli Lumière, come narrano tantissimi film, tra cui “Hugo Cabrèt”, uno dei più importanti film sulla storia del cinema e che vi consiglio molto. Ma in realtà è stato l’americano Thomas Edison il pioniere del cinema, il primo a cimentarsi nel 1891 in questo nuovo campo. E fa un po’ ridere come un qualcosa che è nato perché le persone non avevano “nient’altro di meglio da fare” sia diventato un qualcosa di così magnifico e speciale, ricco e interessante, che ci ha quasi creato dipendenza.
Ma è solo un vizio, un’ossessione? Un argomento di discussione a tavola, con la famiglia o con gli amici, giusto per farsi credere intenditori? Un semplice modo con cui passare il tempo?
Beh, il cinema è davvero molto di più di questo. È molto di più di un modo per passare il tempo, così come è stato inventato. No. Il cinema rappresenta un pezzo di noi, rappresenta un pezzo della nostra storia e della nostra cultura. Ci dà insegnamenti, ci insegna a sognare, ci permette di sviluppare fantasia, drammaticità, sentimenti. Ci insegna a non dare per scontato il senso di buono e cattivo. Ci insegna l’amore, ci regala indirettamente le nostre passioni. Ci lega ai vari personaggi che ci presenta e ci permette di scoprire noi stessi.
Ma a ancora più importanti, a mio avviso, sono tutti i film storiografici che tappezzano la nostra storia e ci permettono di scoprire e di vivere tutto ciò che non abbiamo vissuto. “Il Processo ai Chicago 7”, “ManHunt:Unabomber”, “l’incredibile storia de L’isola delle Rose”, “Zodiac”, “Storia di una Ladra di Libri”, e davvero tantissimi altri. Tutti questi film, e serie, ci permettono di fare un tuffo nel passato e riscoprire cose che neanche pensavamo. Lo sapevate che un notissimo serial killer ha scritto un libro sulla distruzione della società, che potete tranquillamente comprare su Amazon? E che in Italia vicino le coste di Rimini nel 1968 è stata creata una micro-nazione che è stata demolita l’anno dopo a seguito di una guerra lampo con l’Italia stessa?

Al di là dei grandi classici, dei grandi cinecomics, dei grandi panettoni di natale, penso che questo sia uno dei valori più inestimabili del cinema: quello che ci permette di vivere il passato, quasi sentendone gli odori e i sapori. E penso che sia un dono, forse un po’ beffardo, che noi adesso possiamo godere di una tale bellezza, perché 100 anni fa, non sapevano come fare passare la giornata.
