Moda e adolescenti: un rapporto difficile

Possiamo dire che la moda ha un’influenza profonda su noi adolescenti, poiché in questa fase di crescita siamo alla ricerca della nostra identità e di accettazione all’interno del gruppo dei nostri pari. Quindi l’adolescenza è un momento nel quale l’identità prende forma, si definisce e si rafforza, e viene utilizzata la moda e la bellezza sia per parlare di sé e del proprio valore, sia per costruire l’appartenenza al gruppo. Il concetto di bellezza è strettamente legato a come la persona pensa a sé stessa e costruisce il suo schema corporeo. Alcuni temono che il proprio corpo sia inadeguato ad avere successo sociale e sentimentale, e temono di non avere fascino e di essere brutti anche quando non lo sono. Così se da una parte affermano il valore della diversità e dell’inclusione, dall’altro temono il giudizio e l’esclusione da parte del gruppo. La loro paura più grande è quella di essere invisibili. Di non essere visti, guardati, apprezzati e amati. Molti giovani seguono le tendenze per sentirsi integrati e conformarsi agli standard del gruppo. La maggior parte segue la moda per evitare di essere esclusa o giudicata negativamente dai coetanei. La paura di essere considerati “sfigati” o non alla moda può portare alcuni ragazzi a imitare i loro idoli o i leader del gruppo. 

L’avvento dei social media ha decretato per il settore della moda una vera e propria rivoluzione. Fino all’inizio del terzo millennio, i brand di abbigliamento comunicavano con il pubblico soprattutto attraverso riviste, cartellonistica e spot TV, e tali strategie non erano sempre efficaci per raggiungere i giovanissimi. I brand di moda per invogliare i ragazzi a comprare si appoggiano a degli influencer molto noti, facendo leva sul desiderio inconscio che nutrono i ragazzini di assomigliare al loro idolo. Spesso i giovani acquistano i prodotti sfoggiati dall’idolo del momento per evitare di dover svelare la propria identità. Ma c’è anche chi fa l’esatto contrario. Ovvero chi compra oggetti estremamente costosi per farsi notare (e rispettare). Si tratta di adolescenti ossessionati dallo status symbol, convinti che indossare prodotti di marca sia un valore. Per questi ragazzi, la qualità conta poco o zero. L’unica cosa rilevante, a loro parere, è vestire con i marchi in voga tra gli adolescenti. Effettivamente, chi indossa prodotti costosi viene spesso trattato con molto interesse da parte dei suoi coetanei. E questo aiuta l’adolescente ad aumentare la sua autostima. 

I due stili più diffusi sui social e più seguiti dalle ragazze sono la clean girl e y2k. La clean girl, come si può notare dal nome, è una ragazza che si prende cura di sé: ama il rosa ovunque, il suo abbigliamento si basa su colori neutri ed è elegante. La ragazza anni 2000 ha un modo di vestire particolare: pantaloni a vita bassa e larghi, maglietta corta e attillata con qualche immagine e vari gioielli. 

I ragazzi sono divisi perlopiù in “maranza” ed eleganti. I primi vestono soprattutto con tuta, scarpe Nike e borsello a tracolla. Il ragazzo elegante si differenzia mettendo per esempio il maglione della Ralph Lauren e jeans sobri.

Ora, veniamo a uno dei topic più discussi in assoluto: i canoni di bellezza. Non è certo un segreto che, se negli anni 80 le super top erano abbastanza proporzionate, con il tempo le case di moda hanno via via cominciato a far sfilare donne sempre più magre. Questo ha portato il pubblico a convincersi del fatto che essere curvy non fosse socialmente accettabile. Di conseguenza, gli adolescenti hanno cominciato a fare bullismo nei confronti di chi non rispondeva a quel canone di bellezza, escludendo tali persone dal gruppo. Così, le ragazze più sensibili sono cadute nel vortice dell’anoressia e della bulimia. 

Un modello di identificazione è la pop star Billie Eilish, paladina della body positivity, che non si sente in sintonia con il proprio corpo e dice: “Non posso dire di essere felice del mio corpo. Indosso abiti extra large: non voglio che le attenzioni siano rivolte al mio corpo’’. Afferma anche che l’autostima è difficile quando ci si confronta con star perfette e ritoccate sia con i filtri che con la chirurgia. Creano aspettative irraggiungibili e frustranti. 

Billie Eilish Has Grown Up | Vogue

Quindi sì, la moda influenza molto noi adolescenti e può essere una forma di espressione personale, ma è fondamentale ricordare che ogni persona è unica e che la moda dovrebbe riflettere la nostra personalità piuttosto che un semplice desiderio di approvazione. Dobbiamo sentirci liberi di esplorare ciò che ci piace senza temere il giudizio degli altri. La vera bellezza risiede nell’autenticità e nel coraggio di essere noi stessi, anche attraverso le scelte di moda. Essere fiduciosi nel proprio stile personale può ispirare gli altri a fare lo stesso. In questo modo, possiamo creare un ambiente più inclusivo e accogliente, dove ognuno può esprimersi liberamente senza paura di essere giudicato.

Sonia Gallina, Martina Maiorana e Greta Straguzzi

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