Iris Barrel: un’icona secolare

L’1 marzo di quest’anno ci ha lasciato una delle più grandi icone di stile del secolo scorso, all’età di 102 anni, la fashion designer Iris Barrel. Era conosciuta per il suo stile fiammeggiante e la
sua personalità eccentrica, nonché per l’abitudine di indossare sempre degli occhiali
esageratamente oversize: i suoi abiti vibranti e la sua abilità ineguagliabile nel mescolare stampe,
texture ed epoche dimostrano che il senso della moda di Iris era un testamento alla sua
convinzione che lo stile riguardasse l’espressione personale e la gioia. La sua influenza sulla moda
è stata profonda, sfidando le nozioni convenzionali di bellezza e invecchiamento, e ispirando
innumerevoli individui ad abbracciare la loro unicità.


Figlia unica di Samuel Barrel, la cui famiglia possedeva una industria di specchi, e Sadye Barrel,
proprietaria di una boutique di moda, nacque il 29 agosto 1921 a New York. Nonostante sia
cresciuta in una fattoria con genitori e nonni, prende spesso la metropolitana per esplorare
Manhattan e subisce l’influsso creativo e caotico della Grande Mela che influenzerà la sua futura
carriera artistica. Sin da bambina iniziò a fare acquisti nei negozi di antiquariato della zona, dando
il via alla sua collezione di gioielli da tutto il mondo. I genitori la spingono verso gli studi universitari
e, frequentata l’accademia d’arte nell’Università del Wisconsin, inizia a lavorare con la rivista
“Women’s Wear Daily”, considerata allora come la “Bibbia della moda”, e come assistente
dell’interior designer Elinor Johnson, decorato appartamenti per la rivendita e affinando il suo
talento per reperire oggetti rari.


Sposatasi con Carl Apfel il 22 febbraio 1948, due anni dopo ha aperto il negozio tessile “Old World
Weavers” (Tessitrici del vecchio mondo), specializzandosi nella riproduzione di tessuti dei secoli
precedenti e viaggiando in Europa per cercare quelli non disponibili negli Stati Uniti. Nella sua
carriera la Apfel ha preso parte a vari progetti di restauro, alcuni dei quali per la Casa Bianca,
capendo che i presidenti erano i clienti più facili da soddisfare, dato che spesso volevano
semplicemente la replica del precedente. Chiusi i battenti nel 1992, l’attività artistica di Iris non si è
mai conclusa: negli ultimi anni, sfruttando i nuovi mezzi di comunicazione, si è fatta conoscere
anche dai più giovani, propensi ad uno stile stravagante che rompa con la pesante monotonia della
vita di oggi. Il suo profilo instagram conta infatti 3 milioni di follower e più di 1500 post nei quali
mostra il suo ingegno creativo e la sua capacità di risultare un’icona nonostante l’anzianità,
mostrando che l’età e la giovinezza non contano nulla quando si ha stile. Questo successo avuto
nell’ultima parte della sua vita le ha dato il titolo di “Accidental Icon”: Iris voleva solo mostrare a tutti
il suo stile, incurante di un eventuale successo, seguendo il suo ideale di libertà individuale proprio
di ogni essere umano.


L’eredità della Apfel nella cultura di massa è visibile sia nella filmografia (si pensi al personaggio di
Edna degli Incredibili e si comparino i suoi occhiali con quelli di Iris), sia nell’industria dei giocattoli:
nel 2018 la Mattel ha creato una bambola Barbie a somiglianza della Apfel, rendendola la persona
più vecchia che abbia mai avuto una bambola Barbie a lei simile, venduta insieme all’autobiografia
della stilista. La sua scomparsa è stata accolta con un’ondata di tributi da tutto il mondo della moda
e oltre. Leader del settore, celebrità e fan hanno condiviso i loro ricordi e riflessioni sulla sua vita,
sottolineando il vuoto che la sua partenza lascia nel regno della moda e del design.

Lorenzo Montano

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