La voglia di viaggiare è certamente una delle cose che accomuna quasi tutti i ragazzi del mondo:
nulla ci emoziona di più che scoprire posti nuovi, conoscere nuove culture e relazionarci con persone
che all’apparenza sembrano non avere nulla in comune con noi ma che in realtà sono molto più
simili di quanto potremmo mai immaginare.
Molti ragazzi ogni anno trascorrono uno dei loro anni scolastici all’estero per arricchirsi
culturalmente, sviluppare la propria indipendenza e soprattutto per creare nuove amicizie.
Quest’anno a scuola abbiamo il privilegio di ospitare due ragazze, una Americana e una
Thailandese, rispettivamente Claire e Nina, che trascorreranno l’anno scolastico insieme alla
comunità scolastica del Galilei. Arrivate a inizio anno, Claire e Nina sono state accolte nella sede
centrale da docenti e alunni con una piacevole sorpresa: tutto il corridoio alla loro entrata si è
riempito di palloncini colorati (con i colori delle loro bandiere) e di allegri applausi da tutte le classi.
Successivamente sono state invitate a una festa di benvenuto in una delle classi.
Ormai è già passato circa metà anno scolastico, ho pensato allora “perché non porre loro alcune
domande riguardo il loro anno all’estero?”
Di seguito le domande e le loro risposte!
“Sei qui in Italia ormai da metà anno scolastico, come ti senti a riguardo? Ti aspettavi che fosse
così?”
N-” Sapere di essere già arrivata a metà strada è pazzesco e incredibile. Prima di venire qui
continuavo a ricordare a me stessa che poteva essere un po’ difficile per me stare in un posto
dove non c’era quasi nulla di simile alla mia persona, la lingua sconosciuta, persone che non avevo mai
incontrato prima. Penso che non mi aspettassi niente di speciale, ma questa scuola mi ha dato un
sacco di cose, esperienze inaspettate e buoni amici!”
C- “Mi sta davvero piacendo stare qui. Ho conosciuto tantissime nuove persone e creato tantissime
nuove amicizie. Non avevo davvero aspettative ma sono contenta di come è stata la mia
esperienza finora.”
“Quando hai scoperto che avresti dovuto trascorrere l’anno scolastico in Italia, come ti sei
sentita? Le tue aspettative sono state soddisfatte?”
N-“Beh, inizialmente ho scelto proprio l’Italia poiché pensavo che fosse un paese interessante con
buon cibo, cultura, arte e sarebbe stato fantastico viverci per un anno. Naturalmente ero felice
quando ho scoperto che sarei venuta qui. Mi aspettavo che l’Italia fosse in qualche modo l’✨Italia✨
che vedo su TikTok, ma so che non è sempre così ahah.”
C-“Onestamente non avevo idea di come fossero le scuole superiori italiane; quindi, ho pensato
che sarebbero state abbastanza simili a quelle americane. Sono rimasta sorpresa dal fatto che le
persone restano nella stessa classe ogni giorno.”
“Raccontaci qualcosa del sistema scolastico italiano che ti ha stupito”
N-“CI SONO LE INTERROGAZIONI!!! Beh, perché non ce l’abbiamo in Thailandia e penso che il
modo in cui i professori insegnano sia abbastanza diverso per me. Di solito in Thailandia ogni
insegnante ha un PowerPoint che presenta durante la lezione ma qui molti di loro parlano senza
presentare nulla. Oh e nella mia vecchia scuola non usiamo più i libri, invece usiamo l’iPad e
abbiamo file. Quindi questo è diverso, ma nel complesso per me non è poi così male.”
C-“Le interrogazioni!!! Non avevo mai sentito parlare di niente di simile prima di venire qui.”
“Qual è la cosa che preferisci dell’Italia?”
N-“LE PERSONE SONO COSÌ CARINEEEE! Questo mi piace davvero dell’Italia perché tutte le
persone (quasi) sono sempre così allegre e disponibili. Mi sento molto accolta qui. E ovviamente il
cibo, qui a Palermo adoro l’arancina, davvero buona.”
C-“Sto per essere davvero “basic” qui, ma il cibo. Non c’è niente come l’autentico cibo italiano che
non sia americanizzato.”
Francesco Sansone
