La musica intesa come arte caratterizzata dalla combinazione, secondo regole
precise, di suoni suggestionanti, nasce dalla volontà dell’uomo di riprodurre ciò
che vive, singole sensazioni a esperienze uniche. Per questo motivo, nel corso
degli anni i suoni e gli strumenti utilizzati nelle composizioni hanno subito
cambiamenti per adattarsi alle necessità dell’artista, creando così
numerose classificazioni e generi musicali che si differenziano per la tradizione,
le emozioni trasmesse, il testo e, conseguentemente, il pubblico al
quale è rivolta l’opera. Il jazz, ad esempio, è emerso nel sud degli Stati Uniti, in
luoghi come New Orleans, da una fusione di tradizioni e stili, tra cui il blues, il
ragtime e i gospel, con radici profonde nelle culture musicali e storiche, africane
ed europee. Le prime forme di jazz erano spesso suonate in bande o orchestre di
strada, con strumenti come il clarinetto, la tromba e la batteria. Nonostante abbia
subito una particolare evoluzione, in termini di stile e strumenti, questo genere
musicale è sempre rimasto noto per la sua improvvisazione, i suoi ritmi complessi
e la particolare creatività dei musicisti. La popolarità di questo genere ha sofferto,
però, un notevole calo a causa dell’evoluzione dei mezzi di comunicazione di
massa che hanno spostato l’interesse del pubblico verso nuovi generi musicali
come rock, pop e soul che caratterizzano l’attuale industria musicale, nella quale
pochi artisti jazz riescono a riscuotere lo stesso successo di altri. Nonostante ciò,
nel corso degli ultimi mesi Laufey, cantautrice e musicista jazz islandese, ha
ottenuto un sorprendente interesse soprattutto da parte del pubblico più giovane.

L’artista inizia a suonare strumenti come pianoforte, violoncello e chitarra sin dall’infanzia
e partecipa con successo ad alcune competizioni musicali islandesi, ma la sua
carriera inizia nel 2020 con il debutto del singolo “Street by Street” che ha riscosso
molto successo raggiungendo la prima posizione nella classifica dell’Icelandic
Radio. “From the Start”, “Let You Break My Heart Again”, “Everything I Know About
Love” … Gran parte delle sue canzoni trasmettono esperienze e
sentimenti autentici, sono ispirate a esponenti del jazz quali Chet Baker, Ella
Fitzgerald, ma anche a fenomeni dei generi pop e country come Taylor Swift.
Secondo Laufey il jazz viene purtroppo percepito, soprattutto dai giovani, come
un genere colto, comprensibile solo se si è istruiti al riguardo e destinato alle
vecchie generazioni: molti ragazzi tendono, infatti, ad ascoltare parole e pensieri
provenienti da chi ha la stessa età o utilizza gli stessi mezzi di comunicazione.
Pertanto, attraverso l’utilizzo di social media come Instagram e TikTok, l’autrice
ha colto la possibilità di instaurare un solido rapporto con i fan ottenendo
maggiore fama e una migliore comprensione in merito al modo e allo stile con i quali può presentare il jazz al suo pubblico.

L’obiettivo dell’artista risulta quindi chiaro e in via di realizzazione: distruggere i “muri” tra i generi musicali costituisce per il jazz una possibilità di riprendere i valori di libertà che lo hanno originato e
per la musica, in generale, un modo per rappresentare un linguaggio universale.
Un’occasione per creare società connesse alla base di un’arte che esprime chi
siamo veramente.
Omar Boukhalfa
