Recensione: It ends with us

(La trama contiene spoiler)
It ends with us è uno dei romanzi più famosi dell’autrice americana Colleen Hoover, autrice
bestseller del New York Times. La fama del romanzo in questione è dovuta principalmente alle
dinamiche di passaparola che lo hanno trasformato in un caso editoriale in corso di pubblicazione in
29 paesi e destinato a diventare presto un film.
Per quanto riguarda il genere a cui il romanzo appartiene, senza leggere la trama che anticipa un po’
il suo contenuto e osservando soltanto il titolo e la copertina, quello che ci si aspetta è una storia
d’amore a lieto fine, anche il titolo italiano “siamo noi a dire basta” a primo impatto sembra
suggerire che con il pronome “noi” l’autrice si stia riferendo ai due protagonisti della storia che alla
fine del romanzo riescono a superare un determinato ostacolo e ad avere il loro “e vissero felici e
contenti”. In realtà il romanzo è ben diverso da ciò che ci si aspetta e la copertina e il titolo possono
essere davvero compresi soltanto una volta arrivati alla fine della storia.
Il libro racconta la storia di Lily Bloom, una ragazza che da pochi anni ha terminato il college e che
sogna di avere un negozio di fiori a Boston, le città in cui si è trasferita dopo la fine degli studi. La
sera del funerale di suo padre, al quale non era particolarmente affezionata, Lily incontra sul tetto di
un palazzo, sul quale era salita per schiarirsi le idee, Ryle Kincaid, un affermato neurochirurgo
totalmente dedito alla sua professione. I due personaggi iniziano subito a scambiarsi confidenze e a
rivelare cose che non avevano ammesso a nessuno prima di allora, neanche a loro stessi. Lily in
particolare racconta a Ryle che il motivo per cui non aveva un buon rapporto con il padre era legato
al fatto che quest’ultimo era violento con la madre e che le violenze erano diventate una norma nel
matrimonio dei suoi genitori.
“Le persone cattive non esistono. Siamo semplicemente persone che a volte fanno cose cattive”
“Perché quello che succede tra noi non sembra una responsabilità, ma una ricompensa. E mi
addormenterò chiedendomi cosa abbia fatto per meritarla.”
I due protagonisti si rincontrano alcuni mesi dopo e il loro rapporto con il passare del tempo si fa
sempre più intimo finché non decidono di mettersi insieme. Lily è al settimo cielo: ha aperto un
negozio di fiori proprio come voleva, è in una relazione con una bella persona sia nell’aspetto che
nell’animo che la ama e farebbe di tutto per lei e ha anche una migliore amica Allyssa, la sorella di
Ryle che lavora nel negozio con lei aiutandola nell’arredamento e nella disposizione dei fiori.
Sicura perciò della relazione tra lei e Ryle, Lily decide di presentare quest’ultimo alla madre. Nel
ristorante dove avviene l’incontro Lily ritrova dopo anni il suo primo amore Atlas Corrigan che si
scopre essere lo chef del locale, aveva realizzato il suo sogno di ragazzo esattamente come Lily.
Dopo l’incontro Lily non può fare a meno di essere turbata e di provare tristezza e, presa dalla
malinconia, la sera stessa decide di leggere i diari nei quali ha scritto di lui e della loro relazione.
Nonostante ciò la ragazza è felice con Ryle e, anche dopo aver incontrato Atlas, continua a credere
che sia la persona perfetta per lei.

“Amo i cartoni animati che fanno ridere, ma che fanno anche provare qualcosa. Dopo oggi, penso
che questo sarà il mio preferito, perché negli ultimi tempi ho avuto la sensazione di annegare, e
certe volte le persone hanno bisogno che qualcuno ricordi loro di continuare a nuotare.”
“Quindici secondi. E’ questo il tempo necessario per cambiare ogni cosa. Quindici secondi che non
riavremo mai più.”
Le cose però cambiano quando i due iniziano a convivere. Una sera Ryle si brucia la mano destra
tirando fuori dal forno uno sformato bruciato, la mano destra è importante per il suo lavoro e perciò
l’accaduto, oltre che dolore fisico, gli causa anche rabbia. Lily però in quel momento non pensa
all’importanza delle mani nel lavoro di Ryle e le viene da ridere per la situazione che le sembra
buffa. Il fidanzato non è però d’accordo con lei e preso dalla rabbia e dal vino che ha bevuto la
spinge facendola cadere a terra. Non appena realizzato ciò che ha fatto Ryle si scusa ma ormai è
tardi, qualcosa è cambiato e Lily fa di tutto in quel momento per convincersi che lui non è come suo
padre e che non le farà mai più del male. Tuttavia, nonostante voglia reagire come voleva avesse
fatto sua madre quando suo padre la picchiava, non discute e decide di perdonarlo e di credergli.
Dopo questa vicenda però capitano anche altri episodi in cui Ryle, preso dall’eccessiva rabbia,
colpisce Lily e le fa del male. La ragazza lo perdona sempre non perché sia debole ma perché crede
che l’amore possa davvero migliorare le persone e perché ha sempre voluto una storia d’amore
sincera e sana e non è pronta a rinunciare alla speranza di ottenerla con Ryle, la persona che
continua ad amare nonostante le faccia del male. Per questo accetta di sposarlo quando riceve la
proposta, convinta che dimostrandogli di essergli definitivamente legata le cose possano cambiare,
anche se non sarà così.
“Ogni episodio erode il tuo limite. Se oggi scegli di restare, domani troverai molto più difficile
allontanarti. Alla fine, perdi completamente di vista il tuo limite, perché pensi. Ormai resisto da
cinque anni. Che differenza fanno altri cinque?”
“In futuro…se per qualche miracolo avessi voglia di innamorarti di nuovo…innamorati di me.”
Il resto del romanzo mostra al lettore il percorso di crescita di Lily. Un importante ruolo hanno in
questo ambito i personaggi della madre e di Atlas. La prima aiuterà la figlia a crescere e la spingerà
a far in modo che non si ripeta la situazione che ha vissuto lei. Atlas invece ricorderà a Lily come
l’amore dovrebbe essere e come dovrebbe farla sentire davvero.
Questo romanzo non parla di una storia d’amore ma della trasformazione di un sogno in un incubo,
racconta della forza necessaria per uscire dai rapporti tossici e per allontanarsi dalle persone che ci
amano nel modo sbagliato procurando più male che bene. Lily all’inizio della storia crede che Ryle
sia la persona perfetta per lei e anche quando comincia a dimostrarle di non sapere gestire la rabbia
continua a credere nella sua bontà. L’elemento che rende il libro ancora più significativo è dato dal
fatto che anche il lettore si affeziona a Ryle prima che si scopra essere una persona violenta e nel
corso della storia comprende la speranza di Lily in una sua redenzione, in un suo cambiamento per
amore. Nonostante ciò, quando la situazione si fa insostenibile e Lily decide di “dire basta”, il
lettore non può fare a meno di emettere un sospiro di sollievo poiché la protagonista ha preso la
decisione giusta.

Il libro inoltre fa capire che nelle situazioni di violenza domestica subita dalle donne non è semplice
per queste ultime allontanarsi dai mariti, persone delle quali si fidavano e che amavano e che ci
vuole una grande quantità di forza e anche aiuto per tirarsene fuori.
“I cicli esistono perché sono strazianti da interrompere. Occorre un dolore ed un coraggio
inimmaginabili per distruggere uno schema familiare. A volte sembra più facile semplicemente
continuare a correre in cerchio, anziché affrontare la paura di saltare e magari di non atterrare
sulle proprie gambe.”
“Ecco cosa quindici minuti possono fare a una persona. Possono distruggerla. Possono salvarla.”
It ends with us è una lettura che consiglierei perché tratta una tematica importante ed è in grado di
trasmettere un messaggio e di fare provare le stesse emozioni e gli stessi sentimenti di Lily, alla
quale ci si affeziona come ci si affezionerebbe ad un’amica. Il tema della violenza domestica è
inoltre affrontato in maniera non eccessivamente pesante e presenta il fatto esattamente per quello
che è con tutte le sensazioni spiacevoli che ne derivano.

Chiara Paternostro

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