Alla scoperta della chiesa del Gesù

La Chiesa del Gesù, o più comunemente conosciuta come “Casa Professa”, è stata la prima chiesa eretta dai gesuiti nel 1564, in pieno stile barocco con decorazione voluminose e sfarzose.

I lavori finirono nel 1571 ma già nel 1591 avvennero le prime modifiche: decisero di abbattere muri e inglobare cappelle vicine portando le navate da 1 a 3 ma altri cambiamenti arrivarono nei secoli successivi. La facciata in stile barocco, caratterizzata da lineamenti curvi, presenta all’interno decorazioni in marmo che affrontano tutte le pareti e le colonne, questa caratteristica viene definita “horror vacui” dal latino “paura del vuoto” la quale consiste nel riempire ogni spazio disponibile con decorazioni e motivi geometrici. I materiali utilizzati vanno dallo stucco al marmo in diverse gamme di colori, nel nostro caso i principali sono bianco, nero e arancione con dettagli in oro.

Nella facciata troviamo il monumentale cartiglio con stemma in cui è presente “IHS” sigla dei gesuiti, questa dicitura, riduzione del nome di Cristo in lettere maiuscole greche, è individuabile anche sulla cupola e il pulpito.

L’interno è diviso in 3 navate, quelle laterali sormontate ognuna da 4 volte affrescate. Il presbiterio è sormontato dalla cupola maggiore (con lo stemma dei gesuiti IHS). Inoltre, sono presenti absidiole a destra e sinistra, il transetto e un’abside circolare.

Nel complesso possiamo trovare, oltre alla chiesa stessa, la Sacrestia monumentale, la Cripta, le quattro sale del museo visitabile a pagamento, la residenza dei padri gesuiti e la biblioteca comunale fondata nel 1775.

Il nome “Chiesa del Gesù” prende il titolo dai gesuiti, ordine maschile cattolico che oltre ai tre canonici voti religiosi (castità, povertà ed obbedienza) professano un quarto voto di subordinazione al Papa. “Casa professa”, invece, deriva dall’ordine femminile che venne annesso durante le opere di ampliamento citate in precedenza.

Nel 1892 la Chiesa del Gesù venne considerata monumento nazionale ma sfortunatamente a causa dei bombardamenti della seconda guerra mondiale nel 1943, di cui possiamo trovare ancora i segni a Palermo, la cupola e gran parte delle opere decorative nel presbiterio e nel transetto vennero distrutte. Tra il 1954 e il 1956 venne conclusa una prima opera restaurativa della chiesa che permise la sua riapertura al pubblico. L’opera più recente di restaurazione della chiesa avvenne nel 24 febbraio 2009 inaugurata da una cerimonia solenne.

La chiesa si presenta quindi come una tappa perfetta per turisti e studenti, da visitare per apprezzare appieno la bellezza del barocco, visitabile parzialmente in modo gratuito.

Flavia Fiasconaro

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