George Orwell

Nacque in India il 25 giugno del 1903 in una famiglia di origine scozzese, ed era figlio di un funzionario che provvedeva all’amministrazione britannica in Italia. Fu educato ad Eton, ma non riuscì a sopportare la mancanza di privacy e le punizioni umilianti che erano tipici della scuola pubblica inglese. Da questa frequentazione ne deriva un opprimente complesso di inferiorità. Tuttavia, grazie alle sue capacità, vince una borsa di studio per la public School di Eton, dove avrà come insegnante Aldous Huxley, narratore che eserciterà una grande influenza sul futuro scrittore. Probabilmente spinto dal volere di seguire le orme paterne, lasciata la scuola, riesce a superare l’esame di ingresso per la “Indian Imperial Police”, scegliendo di prestare servizio in Birmania. Questa esperienza però si rivelò traumatica: nonostante nel 1927 avesse deciso di lasciare l’Inghilterra per non tornare più, L’incarico rivestito suscitò in lui un senso di disgusto per l’arroganza imperialista e e per la sua funzione repressiva.per questo motivo nel 1928 si dimette. Ritornato a Londra inizia un esperimento sociale: vive per brevi periodi nei quartieri più poveri di Parigi e di Londra, svolgendo anche lavori umili. Questo perché, una volta rientrato in Europa, si sviluppa in lui il desiderio di conoscere le condizioni di vita delle classi subalterne. Dopo un periodo passato a Parigi, dove lavorò come lavapiatti, decise di iniziare a pubblicare i suoi scritti con lo pseudonimo di George Orwell. La scelta del nome non fu casuale: decise di scegliere “George” perché era un nome tipico inglese, e “Orwell” perché era il nome di un fiume. Nel 1936 andò in catalogna, per scrivere un articolo sulla guerra civile spagnola. La delusione procuratagli dai dissensi interni della sinistra in Spagna lo portarono a pubblicare un diario polemico, intitolato “Omaggio alla Catalogna”, acclamato come uno dei risultati migliore in campo letterario. 

Durante la Seconda Guerra Mondiale cura per la BBC una serie di trasmissioni propagandistiche dirette all’India. Nel 1943 inizia scrivere “La fattoria degli animali”, pubblicato due anni dopo. Il suo ultimo libro fu “1984”, pubblicato nel 1949. Morirà l’anno seguente di tubercolosi. La sua opera più celebre, “1984”, narra di un mondo futuristico suddiviso in tre blocchi: l’Oceania, l’Eurasia e Estasia. Questi tre superstati sono perennemente in lotta tra di loro e governati da regimi totalitari. La storia è ambientata in Oceania, a Londra, dove la società è controllata da un Partito, il cui leader è chiamato “Grande Fratello”, che tiene perennemente sotto controllo i cittadini mediante l’uso di speciali teleschermi.

In questo mondo in cui la libertà è stata abolita, il protagonista del romanzo, Smith, decide di liberarsi inizia scrivere un diario, atto molto pericoloso perché può portare all’arresto alla tortura e alla soppressione. Un giorno, Winston si innamora di una ragazza il cui nome è Giulia. Anche questo è considerato un atto proibito. Sia Giulia che Winston entrano nella “fratellanza“, un’associazione segreta che vuole distruggere il grande fratello. Per queste saranno contattati da O’Brien, che successivamente si rivelerà uno dei massimi dirigenti del regime. Motivo per cui entrambi verranno torturati fino a quando non diventeranno devoti al Grande Fratello.

Giulia Messina

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