Agrippina Minore fu una nobildonna ed imperatrice romana, appartenente alla dinastia giulio-claudia.
Ella fu madre, moglie, sorella e nipote di imperatori romani, anche se non fu mai realmente etichettata con questi ruoli, pur essendo una figura cardine nella gloria del potere.
Anche la bis-nonna Livia e la madre furono figure influenti, che però a differenza sua agivano in segreto, in quanto lei era una figura pubblica di alto rilievo sociale e governava in maniera evidente.
Agrippina aveva come obiettivo comandare a pieno potere, tuttavia tale ambizione fu la sua disfatta, in quanto impensabile all’epoca vedere una donna al comando.

Giulia Agrippina nacque il 6 novembre del 15 d.C. in Germania, figlia di Germanico, figlio di Tiberio, e Giulia Maggiore, figlia di Augusto, ella aveva tre fratelli e due sorelle. Nacque in un contesto militare, era infatti amata dalle legioni che la vedevano come una nuova speranza.
Germanico morì ad Antiopia in Siria nel 19 d.C., si presume che il mandante dell’omicidio fosse Tiberio, e dopo il 30 d.C. morirono la madre e i fratelli maggiori in prigionia, così quando aveva tra i 13 e 14 anni fu costretta a nascondersi dietro Tiberio, il pro-zio sospettato per l’omicidio della sua famiglia e che le fece sposare Domizio Nobarbo, il quale la tradirà.
Alla morte di Tiberio, il fratello di Agrippina, Calligola salì al trono. Ella era ancora amata dal popolo per il buon ricordo di Germanico.
Caligola dopo aver riposto le ceneri della sua defunta famiglia, raduna a sé le sorelle: Agrippina, Drusilla e Livilla, donandole onori e incluse nel giuramento di fedeltà all’imperatore anche i loro nomi.
Tuttavia, Caligola ebbe incesto con tutte sorelle, nonostante la moglie ne fosse conscia, ma la sua “preferita” era Drusilla, tanto che lei e suo marito Emilio Lepido erano amanti di Caligola, e alcune voci suggeriscono che faceva prostituire le altre due sorelle. Che ciò sia vero o meno, la sua figura veniva attaccata dai contemporanei, in particolare modo per la sua stravaganza che portava a spese non necessarie.
Si sa di per certo che avvenne un vero e proprio disastro finanziario, tanto che de 2.700.000 sesterzi ereditati da Tiberio li spese in meno di un anno in festini e donazioni di monete. Ad aggravare il tutto fu la morte di Drusilla che lo rese ancora più folle, come ad esempio l’imposizione di eccessive manifestazioni in onore della morte della sorella, mettendo tutto il popolo in lutto.
Nel 39 Agrippina si allea con la sorella e con Marco Emilio Lepido per organizzare una cospirazione contro il fratello e destituirlo ma quando Caligola ne venne a conoscenza li fece condannare, dichiarandoli addirittura amanti, e Marco Emilio venne giustiziato.
Nel 40, con le accuse di cospirazione ed adulterio, le due sorelle vennero esiliate nelle isole Puntine, nel mentre il marito di Agrippina muore e il figlio Nerone viene affidato alla zia paterna, Domizia Lepida.
Nel 41 dai pretoriani ha inizio una nuova congiura, che ebbe successo, causando la morte di Caligola. Succedette a Caligola Claudio, fratello di Germanico e zio di Caligola, il quale convoca dall’esilio i condannati politici, tra cui Agrippina e Livilla le quali tornano a Roma rimpossessandosi dei propri beni, dando una degna sepoltura a Caligola.
Claudio era malvisto, in quanto ritenuto incapace, tuttavia era colmo di qualità e partecipò alla conquista della Britannia, annesse la Mauritania, bonificò la piana del Fucino e fece costruire il primo grande porto di Roma, inoltre riforma il senato, e amministra le finanze mantenendosi umile e di buon senso, egli era inoltre favorevole al mescolamento dei popoli.
In mezzo a tali qualità vengono riconosciuti solo due difetti, il primo è la “gola”, il secondo era la sua tendenza a fidarsi troppo dei liberti, tra cui Valeria Messalina che lo manipolava e tradiva, ritenuta “dagli appetiti sessuali incontrollabili”.
Ella non vedeva di buon occhio Agrippina e Livilla, in quanto sue rivali al trono, e la prima vittima delle due fu Livilla, accusata di adulterio con il filosofo Seneca e mandata nuovamente in esilio fino alla morte.
Il trono è ora conteso tra Agrippina, madre di Lucio Domizio ultimo erede diretto maschio di Augusto, e Messalina, madre di Britannico figlio di Claudio.
Tuttavia mentre Messalina pianificava un agguato ad Agrippina cadde in un nuovo tranello d’amore con Gaio Siglio, definito il più bello tra gli uomini dell’epoca, commettendo un tradimento folle che comprendeva la messa in scena di un matrimonio, dietro il quale, si velava forse un colpo di stato.
Dopo ciò Claudio decise di rimanere solo a vita, tuttavia il senato gli voleva piazzare una nuova compagna e Agrippina colse l’occasione, comportandosi come fosse sua moglie senza però esserlo.
In seguito Claudio cede e sposa Agrippina nel 49.
Tuttavia Claudio non smette di ricordare come lui fosse lo zio di Agrippina, la quale divenuta Imperatrice stupì tutti e manovrava i fili con assolutezza come nessuna aveva mai fatto prima d’ora.
In seguito suo figlio Lucio Domizio sposa Ottavia figlia di Claudio, il quale lo adotta, questi prese il nome di Nerone Claudio Cesare, e viene nominato successore.
In seguito fa richiamare dall’esilio Seneca affidandogli l’educazione del figlio, facendole anche da consigliere politico, e mette a capo dei pretoriani Afranio Burro.
Claudio però vacilla, riavvicinandosi al figlio Britannico, e mettendo in discussione l’adozione di Nerone.

Nel 54 Claudio morì dopo aver mangiato dei funghi all’età di 64 anni, secondo Tacito e Svetonio fu Agrippina a commettere il reato, e Nerone divenne il nuovo imperatore, che nei primi mesi conduce insieme alla madre un sentiero politico pacifico, tuttavia, Nerone cominciò ad ignorare la madre.
In risposta a ciò Agrippina minacciò Nerone di sostenere la salita al potere di Britannico.
Nel 55 Britannico muore durante un banchetto, il mandante fu sicuramente Nerone, ma egli dà la colpa all’epilessia di cui Britannico aveva sempre sofferto.
Oramai Nerone può liberarsi della madre, privandola di guardia personale e espellendola dal palazzo, allontanandola infine da Roma. Una delle cause di ciò fu Pompea Sabina, amante di Nerone.
All’inizio del mandato infatti diede come parola d’ordine alle guardie “optima mater” cioè “la migliore delle madri”, ciò evidenziava il forte legame con Agrippina, tuttavia in seguito vi fu una rottura.
La separazione era causata da danni provenienti da ambe le parti, in quanto: Agrippina diveniva sempre più opprimente nei confronti di Nerone, d’altro canto la prima era delusa dal comportamento del figlio.
Addirittura per decisione di Agrippina le riunioni del senato si svolgono all’interno del palazzo imperiale, potendo assistere da dietro una tenda, mostrando la sua importanza.
Ella inoltre si mise in ridicolo più volte, in particolare modo recitando a teatro, una professione ritenuta dai nobili al pari della prostituzione.
In risposta a ciò Agrippina fece condannare Lepida, la zia paterna di Nerone, ritenuta da lei la colpevole delle stravaganze di Nerone.
In seguito alla separazione dalla madre, Sabina spinge Nerone a divorziare, inoltre lo inganna, facendogli temere una cospirazione. Addirittura scese al punto di volerla uccidere.
Tuttavia non poteva né avvelenarla né ucciderla, la sua morte doveva essere un incidente.
Nerone inscena un naufragio accidentale ma Agrippina sopravvive, finendo semplicemente in acqua, ed una donna partita con lei sperando di essere salvata per prima urla di essere Agrippina e quest’ultima viene uccisa.

Agrippina riflettendo sugli eventi comprese l’inganno e decise di fingersi incosciente di ciò, tuttavia Nerone comprende l’inganno della madre e questi raduna Seneca e Burro per orchestrare la morte della madre, mandando dei liberti a commettere il delitto, Agrippina così morì trafitta al ventre. Nerone divulga che la madre fallendo nel tentativo di uccidere il figlio, presa del rimorso si uccise, e la versione venne confermata da Burro e Seneca, così il delitto viene accettato.
di Lucio Catalano
