Piccole Donne

Piccole Donne è un romanzo scritto da Louisa May Alcott pubblicato in due volumi separati, uno nel 1868 ed un altro nel ’69, con gli altri rispettivi tre libri. Questo romanzo parla di quattro sorelle – Meg, Jo, Beth e Amy – che abitavano in America con la loro madre e la nonna. Il padre era un semplice cappellaio partito in guerra e le quattro sorelle aspettavano sempre con impazienza le lettere mandate da lui che solitamente leggevano davanti al camino insieme alla madre e la nonna. Conducevano una vita semplice, a tratti difficile per via della loro situazione economica, ma piena di sogni e aspettative che, malgrado i vari problemi, quasi tutte sono riuscite a realizzare.

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Meg: la più grande tra le quattro e ha 16 anni, ed essendo la maggiore viene presentata come quella giudiziosa e matura. Le piace molto stare in mezzo alla gente, partecipare alle feste e fare compere in città ma purtroppo una buona parte di queste cose non le può fare per via della povertà della famiglia e ciò le pesa molto dato che Meg nacque nel periodo in cui la famiglia era ancora benestante. 

Jo: la secondogenita ed ha 15 anni. È la protagonista del romanzo e il personaggio che si avvicina di più alla scrittrice. Viene descritta come schietta, coraggiosa, determinata, ribelle e irrequieta: il suo carattere scontroso e il suo temperamento impulsivo sono il suo grande fardello, e la portano ad arrabbiarsi spesso, specie con la sorellina Amy, completamente opposta al suo carattere, ma anche con Laurie, con il quale condivide un’indole indipendente. È il maschiaccio della famiglia e spesso lei stessa ammette di sentirsi a disagio a comportarsi come una signorina, come invece vorrebbe Meg. Tuttavia, Jo ha sempre buone intenzioni e cerca sempre di migliorarsi, dimostrando grande tenacia e trovando grande stimolo ed esempio nella figura materna.

Beth: ha 13 anni ed è una ragazzina dolce, altruista e molto timida, infatti ha difficoltà a socializzare. La sua passione è il pianoforte ma preferisce non essere ascoltata da nessuno mentre lo suona, tranne che dalla sua famiglia. Purtroppo Beth contrae una malattia che ai tempi era difficile curare: la scarlattina e muore all’età di 19 anni. Era molto legata a Jo per via dei loro caratteri completamente diversi, tanto legate e tanto diverse da chiamarle “due facce della stessa moneta”. 

Amy: è la più piccola dette tre sorelle, ha 12 anni, e viene descritta nel romanzo come ragazzina esplosiva. È una ragazzina egoista, viziata, vanitosa e pigra, che cerca sempre di comportarsi come una “signorina” elegante e aggraziata. Il suo carattere, che era molto incompatibile con quello di Jo, la portava a scontrarsi continuamente con la sorella più grande. La sua passione è l’arte e nel secondo libro, Amy, inseguirà i suoi sogni e andrà in Europa. 

Piccole donne, oltre il tempo e il genere

È un romanzo particolare perché, essendo stato scritto nella seconda metà dell’800, non presenta delle ragazze o piccole donne che pensano al matrimonio e al mettersi in buona luce per il loro debutto in società, bensì parla di ragazze che, per raggiungere i loro obiettivi, superano una miriade di ostacoli, tra i quali la scarsità di denaro e alcuni aspetti del loro carattere, e che malgrado i litigi dimostrano solidarietà, non come sorelle ma come amiche. 

Pur essendo un romanzo di 150 anni fa che parla della Guerra di Secessione ha una trama davvero attuale, ma perché? Il libro ci sembra contemporaneo perché le ragazze sono imperfette proprio come le ragazze di oggi: schiave dei canoni di bellezza e prigioniere dei tabù che lottano per le ingiustizie sociali.

Questo libro, oltre che per i ragazzi, è stato adattato come lettura d’infanzia, tanto che hanno riscritto il libro in versione Geronimo Stilton. Mentre, per chi non ama particolarmente leggere, può trovare l’adattamento cinematografico su Netflix, nel quale Meg è interpretata da Emma Watson, Jo da Saoirse Ronan, Beth da Eliza Scanlen e Amy da Florence Pugh.

Ludovica Buonauguro

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