Oggi propongo a voi una delle mie serie tv preferite: Le Bizzarre Avventure di JoJo!
Una serie anime che ebbe il suo debutto a partire dal primo 1993, con la realizzazione di una serie OAV “Video d’Animazione Originale” prodotta dallo studio d’animazione A.P.P.P. . Si trattava di una serie di OAV pubblicati direttamente in home video per un totale di sei episodi che coprivano le fasi finali della terza parte di Stardust Crusaders, con le vicende ambientate in Egitto. Nel 2000 fu realizzata, sempre da Studio A.P.P.P., un’altra serie di 7 OAV prequel di quella già uscita, così da completare la storia della terza serie di Jojo, anche se, visto il limitato numero di episodi, la trama fu tagliata molto lasciando soltanto le parti cruciali.
Per festeggiare successivamente il ventennale dell’opera di Hirohiko Akari, venne prodotto un film animato sempre ad opera dello studio A.P.P.P chiamato Le Bizzarre Avventure di JoJo: Phantom Blood; e dedicato proprio al primo arco narrativo della saga. Tuttavia non ebbe l’opportunitò di venire trasmesso in Occidente ed è piuttosto complicata tuttora da rintracciare e reperire. Ma il vero successo della versione animata di Jojo ebbe il suo preludio nel 2012. La David Production, azienda produttrice di altrettanti titoli famosi e affascinanti come Soul Eater e Fire Force (che vi consiglio vivamente di guardare), annunciò l’ambizioso progetto di realizzare la versione animata di tutto l’arco narrativo delle Bizzarre Avventure Di Jojo, dalla prima all’ottava parte del manga.

La prima stagione dell’anime è iniziata a Ottobre 2012 per un totale di 26 episodi che coprivano Phantom Blood e Battle Tendency, dunque i primi due archi narrativi del fumetto. Ad Aprile del 2014 iniziò la tanto attesa terza serie Stardust Crusaders, che andò avanti per ben 48 episodi fino a Giugno 2015. Nel 2016 è invece la volta della trasposizione animata del quarto arco narrativo, Diamond is Unbreakable, per un totale di 39 episodi conclusi nel Dicembre dello stesso anno. Ad Ottobre 2018 è iniziata Vento Aureo, il quinto arco narrativo ambientato interamente in Italia, che si è concluso nel Luglio 2019 dopo altri 39 episodi. Infine nel 2021 è finalmente uscita su Netflix la tanto attesa sesta parte Stone Ocean. Netflix tuttavia non ha rivelato quanti episodi avrà Jojo Stone Ocean, ma si suppone che saranno 39. Le ultime due stagioni, Diamond is Unbreakable e Golden Wind, hanno entrambe 39 episodi, quindi sembra essere quasi il “numero magico” per l’animatore David Production . Il manga Stone Ocean ha anche la stessa quantità di volumi di Golden Wind e uno in meno di Diamond is Unbreakable, quindi avere la stessa quantità di episodi dell’anime avrebbe senso.
Analizzando in maniera più approfondita la trama, riguarda le stravaganti peripezie che si caratterizzano la vita della famiglia Joestar. Tutto comincia nell’Inghilterra del 1900 con il primo dei nostri tanto amati rappresentati della famiglia Joestar, Jonathan Joestar (per gli amanti dell’anime è Gionatan Giooooostaaa); notiamo fin da subito in tutta la serie che JoJo è il soprannome dei vari protagonisti che, in un modo o nell’altro, si ritrovano sempre quelle due sillabe nel nome, per esempio JOnathan JOestar, JOtaro KuJO, GIOrno GIOvanna e così via. Hirohiko Araki imbastisce un nutrito cast di comprimari e avversari, ma riesce sempre a inventarsi conflitti nuovi e originali sfruttando le assurde peculiarità dei personaggi e dei loro poteri.
Infatti il nostro caro Araki non ha mai avuto l’intenzione di portare avanti l’anime seguendo un normale arco narrativo senza qualche colpo di scena, in effetti possiamo dire che tutte le serie a partire dalla prima sono dei costanti colpi di scena in ogni singola scena. Nella prima serie ad esempio ci imbattiamo in maschere demoniache che trasformano le persone in vampiri assetati di sangue (stranamente tengo a sottolineare; dato che pensavo si nutrissero di sassi e quindi voglio specificare che si nutrono di sangue, cosa molto bizzarra eh) e in guerrieri Maya vampiri risorti dall’oltretomba per mano del principale acerrimo nemico che avrà sempre un ruolo rilevante lungo buona parte dell’arco narrativo di Jojo, sto parlando del malefico Dio Brando e indovinate un po’ anche lui è un vampiro…e succhia il SANGUE, davvero troppo bizzarro!

Ritornando a noi, il nostro caro mangaka Araki è riuscito a soprendere e sbalordire gli amanti di questa immensa saga manga attraverso colpi di scena ma soprattutto poteri incredibili conferiti ai nemici, ma soprattutto ai nostri protagonista come ad esempio l’Hamon (nel pronunciarlo dovete cercare di far sentire bene la A, quasi come se vi venisse un colpo di tosse forte, per possibili danni collaterali alla vostra gola io non me ne prendo responsabilità) , una tecnica a onde che, grazie a una dinamica analoga a quella dei raggi solari, era in grado di squagliare (letteralmente) i vampiri o i vari mostri di turno e che ritroveremo anche nella seconda serie con il nipote Joseph Joestar. I combattimenti poi avranno un che di sconvolgente nella loro dinamica imprevedibile, piena di imprevisti e ragionamenti che vanno al di fuori di ogni schema logico. Il vostro cervello sarà come combattuto da un forte contrasto: da una parte lo sentirete sbattere contro la vostra scatola cranica urlando “OHH MY GOOOD” e cercando di capire come si sia potuto pensare ad un azione talmente tanto geniale nel bel mezzo di un combattimento, dall’altro lo sentirete ringraziare l’Onnipotente per aver regalato al mondo una persona così meravigliosa quale il grande Araki).

E non è tutto miei cari! Scommetto che arrivati fino a qua le vostre parole saranno state ” eh vabbeh dai non è così originale, in fondo c’è solo qualche scossetta sciogli vampiro maya centenario”. Beh se lo avete davvero detto o pensato la risposta è un grossissimo NO! E tutto ciò che potrete fare sarà solo dire “Yare Yare daze…”. A partire dalla terza saga della nostra opera giapponese, con protagonista il nipote del nipote di Jonathan Joestar, Jotaro Kujo; ci sarà l’apparizione degli “STTANDWOOOA!”, anche detti comunemente Stand. Essi sono emanazioni psichiche dall’aspetto impensabile e che garantiscono le capacità più insolite. Ci basti pensare che c’è una scimmia che come Stand ha una nave petrolifera. Ogni scontro a partire da questa parte della saga delle Bizzarre Avventure di Jojo assumerà un aspetto sempre più bizzarro e controverso. Sarà a dir poco impossibile prevedere come andrà uno scontro, che cosa accadrà o come accadrà, e il tutto ci verrà anche spiegato dai personaggi stessi, con atmosfera e sottofondo degno di nota, durante il combattimento per evitare che le nostre piccole menti esplodano nel bel mezzo della battaglia.

Non c’è modo di sapere cosa farà il prossimo nemico affrontato dai protagonisti. Niente è impossibile, nessuno è al sicuro. Quando pensi che le cose non possano diventare più assurde arriva un topo che sviluppa il potere di far comparire un cannone che spara acido, una ragazza si trasforma in un filo di lana e qualcuno fa piovere rane.
E al centro di tutte queste stranezze ci sarà costantemente l’epopea della famiglia Joestar, i cui membri sono i protagonisti delle varie saghe. Infatti figli, nipoti, cugini di terzo grado e discendenti legittimi e illegittimi del capostipite Jonathan Joestar, hanno le proprie epiche avventure.
Ci sarebbe ancora tanto da dire: non abbiamo ancora parlato delle citazioni continue di gruppi rock, dei personaggi dotati dei poteri più assurdi mai visti, della passione di Araki per l’Italia. Il problema di fondo, cercate di capire, è che non esiste un sistema semplice di spiegare Jojo.
E’ così sopra le righe, così improbabile, così irrimediabilmente strano che dovrete rassegnarvi a provarlo per capire se vi piace.
Vincenzo Di Gregorio
