Manifestazioni no green pass

Ormai sentiamo parlare ogni giorno sui social, al telegiornale, in radio, delle manifestazioni no Green Pass. Partiamo da un presupposto, ognuno ha le proprie idee e, per quanto io possa non essere d’accordo, non ho nulla in contrario sulle manifestazioni in generale, anzi.

Ma vorrei parlare di un fatto molto grave, avvenuto nel corso della manifestazione di Roma l’11 Ottobre.

I protestanti, a un certo punto, hanno attaccato la sede della Cgil (Confederazione Generale Italiana del Lavoro), andando contro uno Stato che minaccia “la loro libertà”, ignorando però il bene sanitario collettivo. Questa manifestazione che era guidata da Forza nuova, partito apertamente neofascista, è stata incomprensibilmente violenta. Lo scontro è iniziato davanti all’ingresso di piazzale Flaminio, con i poliziotti in assetto antisommossa che cercavano di fermare la massa ma, nonostante ciò, la folla è comunque riuscita ad arrivare in via del Parlamento, dietro Montecitorio e Palazzo Chigi. I danni più ingenti li riporta la sede della Cgil, in cui i manifestanti, guidati dal leader di forza nuova, Roberto Fiore, sono entrati, con atti vandalici all’ingresso e occupando le scalinate del palazzo. Ovviamente tutto accompagnato da cori fascisti e saluti romani (saluto tipico fascista).

Ma non trovate che ci sia dell’ironia in questo? Manifestanti che protestavano contro una dittatura sanitaria, una dittatura… A me fa ridere! 

Ma anche a Milano il 23 Ottobre…

Innanzitutto è stata una manifestazione senza preavviso, che ha provocato l’inevitabile blocco del traffico pubblico. Durante la protesta si è potuto assistere a cori fascisti e 74 persone che facevano parte della “Comunità dei Dodici Raggi”, un movimento di ispirazione nazifascista, sono state denunciate con l’accusa di apologia del fascismo, manifestazione non preavvisata, interruzione di pubblico ufficio e violenza privata. 

L’apologia del fascismo è un reato estremamente grave: «È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. In deroga all’articolo 48, sono stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dalla entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilità per i capi responsabili del regime fascista.», cita la XII disposizione transitoria e finale della Costituzione italiana, che ha carattere permanente e valore giuridico pari a quello delle altre norme della carta costituzionale. 

Nonostante il reato evidente, però, alcuni politici italiani quali Matteo Salvini (leader della Lega) e Giorgia Meloni (del partito Fratelli d’Italia) tengono molto, a quanto pare, ai loro elettori (anche) fascisti e se li tengono stretti non prendendo posizione chiara né da una parte né dall’altra.

Inoltre chi voleva protestare pacificamente per manifestare il proprio dissenso sul Green pass, è stato così coinvolto in una manifestazione di carattere politico e violento. 

Io penso che sia estremamente grave che la Costituzione sia violata in modo così evidente dagli stessi politi che dovrebbero tutelarla, che partiti come questi, continuino ad avere vita in un’Italia che del “nuovo” fascismo vuole e deve farne assolutamente a meno.

Il fascismo non è un’opinione: è un crimine.” -Sandro Pertini

Adelaide Zerbo

Lascia un commento