Il fascismo fu un’ideologia ed un movimento politico, di estrema destra, risalente al XX secolo. I suoi principi erano nazionalisti e totalitaristici (una scuola di pensiero che mirava al controllo capillare e forzato della società, ottimo per descrivere il comportamento del regime fascista). Tale ideologia e metodo di controllo politico vennero in seguito introdotte anche in altri paesi Europei.
Cominciò a diffondersi e ottenere notorietà agli inizi del XX secolo, in particolar modo tra la prima e la seconda guerra mondiale. In questo periodo erano frequenti proteste e diverbi, in quanto le strutture statali subirono un grave indebolimento, e l’ordinamento sociale era in subbuglio, provocando così tensioni.
Da questi avvenimenti possiamo dedurre che l’Italia era distrutta e disperata. A sfruttare queste debolezze fu Benito Mussolini, l’ex dirigente del Partito Socialista italiano poi convertitosi a degli ideali patriottici. Nel suo percorso sfruttò la debolezza delle istituzioni, con intimidazioni politiche, fino alla “marcia su Roma” del 28 ottobre 1922, un importante data storica che segna la prima vittoria di Benito Mussolini; ad egli infatti venne dato il compito di formare il governo.

Il sabato fascista, per esempio, fu un metodo innocente, e velato per trasformare il popolo in un esercito, esso era infatti un giorno dedicato all’attività sportiva che interrompeva la giornata lavorativa. Venivano praticate attività ginniche e paramilitari, inoltre i disertori, cioè coloro che rifiutavano di partecipare venivano puniti il giorno successivo, la domenica, obbligati ad una reclusione.
In seguito alle elezioni politiche del 1924, ebbe inizio la dittatura nel ’25.
Durante il suo “mandato” Benito Mussolini, riconquistò la Libia, in seguito prese possesso dell’Etiopia, e dopo vari eventi riuscì a raggiungere la “Germania politica”, capitanata da Adolf Hitler, firmando il patto d’acciaio nel 1939, istituendo nello stesso anno le leggi razziali. Esse furono uno degli avvenimenti peggiori della Seconda Guerra Mondiale e di ciò che ne faceva da contorno. Consistettero in sanzioni, allontanamenti da luoghi pubblici e persecuzioni, mirate prevalentemente verso le persone ebree.

Le prime manifestazioni di queste leggi furono l’allontanamento di professori e alunni ebrei, dalle scuole, privando così tali persone del lavoro e dell’apprendimento, fino ad arrivare alla privazione della libertà con la deportazione ed i lavori forzati.
Scoppiata la Seconda Guerra Mondiale, l’Italia divenne alleata militare della Germania, subendo però una grave sconfitta durante lo sbarco in Sicilia, così facendo l’esercito si indebolì e Benito Mussolini fu arrestato il 25 luglio 1943 su ordine del Re, venendo in seguito liberato dalle forze tedesche. Tuttavia la sua “epoca d’oro” era ormai cessata, ed il 25 aprile 1945 abbandonò Milano, dopo la sconfitta dell’esercito italo-tedesco.
Durante la fuga venne catturato dai partigiani ed il 28 aprile dello stesso anno venne fucilato assieme alla moglie, appeso per i piedi sospeso a testa in giù a Piazzale Loreto, il tutto davanti alla folla.
Ad oggi l’apologia fascista rimane vietata, in quanto simbolo di violenze e soppressioni.
Lucio Catalano

Ottimo pezzo preciso e conciso in poche righe l’essenza del dramma collettivo che ha caratterizzato la storia d’italia e dell’Europa nel secolo scorso
"Mi piace""Mi piace"