La nostra filosofia

Molto spesso tendiamo a considerare la filosofia come un qualcosa di antico, un qualcosa che ai giorni  nostri ormai non è più parte della nostra quotidianità. Vi dimostrerò che invece la filosofia è molto  presente ma che è anche molto nascosta. 

È normale arrivare a pensare che la filosofia (intesa come materia) non abbia più un senso, soprattutto noi ragazzi. Passiamo giorni, mesi ed anni a studiare filosofi che vivevano in tempi nei quale la filosofia sostituiva la religione e la scienza, o comunque, tra le due appena citate, aveva una certa fetta di “credenti”. Sono esempi i filosofi che parlavano della creazione del mondo, i filosofi dell’Archè, o i filosofi che dettavano quello che secondo loro fosse il modo giusto per vivere una buona vita, come i sofisti (anche se non tanto) o gli epicurei. Anche dei letterati e degli autori importanti arrivavano a parlare di filosofia, come Seneca, proprio per la grande importanza che aveva questa materia a quel tempo. Dunque nella nostra testa nasce il pensiero istantaneo che sappiamo troppe cose per essere ancora filosofi, che la filosofia non appartenga al nostro tempo. Soprattutto quando si unì alla scienza, è un esempio Freud, questa perde il suo lato affascinante e intrigante. 

Sì perché la cosa affascinante della filosofia è che questa esca totalmente dallo spazio e dal tempo, al contrario della scienza, da tutto ciò che noi crediamo possibile o no, e permette ad ogni persona la massima espressione della sua libertà in totale sicurezza. 

Purtroppo, sia per i motivi sopra citati sia per altri, tutto questo si è perso. Oggi ci preoccupiamo più a criticare gli altri che a comprenderli, pensiamo più a volere risposte serie e concrete più che ad immaginarci un ideale di vita. Tuttavia, sotto sotto, siamo tutti un po’ filosofi. Ognuno ha la costruzione della sua “morale”. Non so se tutto questo è dato dall’influenza di Kant nei secoli, il quale premeva molto sul concetto di creare una “morale” come comportamento universale libero per ciascuno di noi ma comune a tutti allo stesso tempo; ma penso che siamo molto vicini a ciò che intendeva. Dobbiamo solo comprenderlo.  

La bellezza della filosofia di oggi è che in fondo ognuno ha la sua, ognuno ha i suoi pensieri pazzi e stravaganti, ognuno ha il suo modo di comportarsi dettato sotto leggi universali da lui stesso create, ognuno ha un ideale, una forza di volontà, un motivo che lo spinge a compiere determinate azioni. Il mio consiglio allora, per non far morire del tutto la filosofia, è di non tenerla nascosta dentro di noi ma di urlarla al mondo, un po’ come Socrate. Non per far sì che altri la seguono, ma per far sì che altri, alla base della vostra, possano crearne una loro e crescere di conseguenza. 

Daniele Tamburello

Lascia un commento