Freddie Mercury

Farrokh Bulsara, noto in tutto il mondo come Freddie Mercury, nasce il 5 settembre 1946 a Stone Town: la parte vecchia di Zanzibar City capitale dell’omonima isola nell’oceano Indiano. All’età di otto anni Farrokh inizia a frequentare la St. Peter’s Boys School, dove si guadagnerà il soprannome di “Freddie”. In quel periodo la zia paterna che lo ospitava lo indirizzerà anche verso lo studio del pianoforte, di cui raggiungerà il quarto grado. In quegli anni forma anche una band con degli amici: i The Hectics. Completati a fatica gli studi, torna a casa e nella fase dell’adolescenza è costretto dalla rivoluzione, che darà origine all’odierna Tanzania, a trasferirsi con la sua famiglia a Londra. Lì conosce Tim Staffel, cantante degli Smile (insieme al chitarrista Brian May e al batterista Roger Taylor). Freddie tenta di convincerlo ad unirsi al gruppo come secondo cantante, ma senza risultati. Nel ‘70 dopo che Tim lasciò i due compagni, Freddie lo sostituì cambiando il nome della band in “Queen”; il nome non solo è molto regale ma è anche la deformazione di queer (in anglosassone “frocio”) ovviamente l’idea è di Bulsara, che in quel periodo cambia il suo cognome in Mercury. Un anno dopo la band si completò con il bassista John Deacon ed effettuò il primo tour in Cornovaglia. Negli anni successivi vennero pubblicati i primi album Queen, Queen II e Sheer Heart Attack (il primo brano di quest’ultimo è una delle loro canzoni più famose Killer Queen).

I Queen sono sempre stati sin dal principio una band fuori dal comune. Innanzitutto, erano il gruppo più colto in circolazione; infatti, Brian May era laureato in fisica con lode e Roger Taylor in biologia con studi aggiuntivi di odontoiatria. In secondo luogo, Freddie aveva una voce più potente in confronto agli altri cantanti dal momento poiché, essendo nato con quattro incisivi in più, era dotato di una maggiore cavità orale, motivo per cui, sebbene odiasse questo suo difetto, non lo correggerà mai. Nel ‘75 viene pubblicato quello che forse è il loro album più famoso A Night At The Opera, aperto dal brano Bohemian Rhapsody, la cui registrazione durò ben 3 settimane. Nel 1976, dopo l’A Night At the Opera tour, Freddie scrisse alcuni dei brani di successo dei Queen come Somebody to Love,  We Are The Champions, Don’t Stop Me Now. Verso la metà degli anni ‘70 il cantante si rese conto del suo orientamento sessuale, rivelandolo alla sola figura che gli sia mai stata realmente vicina: Mary Austin. Freddie iniziò una storia d’amore con la ragazza nel ‘71 e quello fu il legame affettivo più intenso della sua vita, dal momento che neanche i genitori gli dedicavano molte attenzioni. Nell’82 dopo alcuni drastici cambiamenti di Mercury, i Queen decisero di sciogliersi per un breve periodo per poi riunirsi un anno dopo registrando il loro undicesimo album The Work, seguito da un tour mondiale. Dopo aver conosciuto il suo compagno di vita Jim Hutton, Freddie e i Queen parteciparono 3 anni dopo al Live Aid, il 13 luglio 1985: un concerto istituito per raccogliere fondi per i popoli dell’Etiopia colpiti da gravi carestie.

Il 6 giugno dell’anno dopo la band inaugura il suo ultimo tour a Stoccolma per pubblicizzare A Kind of Magic e si chiude il 9 agosto con l’ultimo concerto di Freddie Mercury davanti a 120.000 spettatori.

Qualche anno dopo il cantante inizia ad avvertire dei seri problemi di salute per cui, dopo diversi controlli, gli viene diagnosticata l’AIDS, malattia che indebolisce notevolmente il sistema immunitario. Freddie rivela la sua patologia ai compagni (che già avevano intuito il suo stato di salute) durante una cena nell’ultimo periodo di registrazione dell’album Innuendo che si conclude con il brano The Show Must Go On.

Freddie tenne tuttavia nascosta la sua situazione al mondo dello spettacolo, rivelandola solamente il giorno prima della sua morte.

«Following the enormous conjecture in the press over the last two weeks, I wish to confirm that I have been tested HIV positive and have AIDS. I felt it correct to keep this information private to date to protect the privacy of those around me. However, the time has come now for my friends and fans around the world to know the truth and I hope that everyone will join with my doctor and all those worldwide in the fight against this terrible disease.»

«In seguito alle disparate congetture diffuse dalla stampa nelle ultime due settimane, desidero confermare che sono risultato sieropositivo e di aver contratto l’AIDS. Ho ritenuto opportuno tenere privata questa informazione fino a oggi per proteggere la privacy di quanti mi circondano. Comunque, è giunto il momento di far conoscere la verità ai miei amici e ai miei fan e spero che si uniranno a me, ai miei dottori e a quelli di tutto il mondo nella lotta contro questa terribile malattia.»

Appena 24 ore dopo, alle 18:48 del 24 novembre 1991, Mercury morì all’età di 45 anni a causa di una broncopolmonite aggravata dall’AIDS. Anche se tutti sanno che non esisterà mai più nulla di simile a Freddie, i Queen sono rimasti per oltre vent’anni e resteranno ancora uno dei più grandi simboli della musica, insieme, ovviamente, al cantante più grande di sempre.

Chiara Maniscalco

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