L’8 Maggio 1945 la Germania Nazista firma la resa, l’Italia è già caduta il 25 Aprile e il Giappone si arrenderà tre mesi dopo, a seguito dello scoppio di due bombe atomiche sul suolo nipponico.
Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, con le sue oltre 60 milioni di vittime, l’Europa era ridotta a un cumulo di macerie. Il vecchio continente inizialmente era stato travolto dall’avanzata nazista, la quale si era poi tramutata in un’alleata. C’era bisogno di ricostruire l’Europa e il mondo intero. Già nel Febbraio del 1945, quando ormai gli esiti della guerra erano segnati, le tre grandi nazioni vincenti si riunirono nella città di Jalta, in Crimea, per decidere gli assetti geopolitici che avrebbe dovuto assumere il mondo al termine del conflitto. A Jalta il Primo Ministro Britannico Winston Churchill, il Presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt e il Premier Sovietico Stalin divisero definitivamente l’Europa in zone di influenza. Se Jalta si può considerare quindi come la nascita dei due blocchi contrapposti che caratterizzarono la Guerra Fredda, essa fu in realtà l’ultimo momento di dialogo tra le potenze vincitrici (inoltre, i due blocchi erano già nati a seguito delle occupazioni tra le varie potenze alleate). Le tre potenze decisero che in tutte le nazioni liberate dal nazifascismo si sarebbero tenute libere elezioni, vennero riconosciuti i governi provvisori di Romania e Bulgaria e venne riconosciuta la sovranità del governo di Tito in Jugoslavia (riconosciuto anche dal governo monarchico jugoslavo in esilio), si decise di creare un governo provvisorio in Polonia che avrebbe retto la nazione fino a libere elezioni, venne divisa la Germania in sfere di influenza e se ne decise la demilitarizzazione. A Jalta si decise inoltre di dar vita all’Organizzazione delle Nazioni unite e si decisero le ultime operazioni belliche, incluse quelle contro il Giappone in Oriente.

Tra il 17 Luglio e il 2 Agosto a Postdam si tenne l’ultima grande conferenza alla presenza di Harry Truman (succeduto a Roosevelt a seguito della sua morte), Clement Attlee (succeduto a Churchill in quanto nuovo vincitore delle elezioni britanniche) e Stalin. Alla conferenza si decisero i nuovi confini tra Germania e Polonia, venne deliberato che tutti i tedeschi delle nazioni liberate sarebbero dovuti tornare in Germania, la quale sarebbe stata divisa in quattro zone di occupazione: l’Est sarebbe stato controllato dall’Unione Sovietica, che già lo occupava militarmente; l’Ovest sarebbe stato diviso tra Regno Unito, Stati Uniti e Francia, la quale pur essendo stata invasa dai nazisti sin dal 1940 veniva riconosciuta come nazione vincitrice, anche grazie al governo libero in esilio a Londra di De Gaulle. Berlino, che era caduta in mani sovietiche il 2 Maggio, si decise che sarebbe stata divisa ugualmente tra Est e Ovest seconda la ripartizione del suolo tedesco. Il Presidente Truman mandò un ultimatum al Giappone, minacciando “un’immediata e completa distruzione”.

A seguito dei due bombardamenti atomici del 6 e del 9 Agosto 1945 sulle città nipponiche di Hiroshima e Nagasaki, il Giappone si arrese agli Stati Uniti.
La guerra era definitivamente finita.
Nel corso del 1946 le nazioni liberate furono travagliate da grandi cambiamenti geopolitici. In Italia con il referendum del 2 Giugno 1946 venne proclamata la Repubblica e venne eletta un’Assemblea Costituente.
Nel frattempo in Grecia il governo monarchico venne messo a rischio da insorti comunisti appoggiati dalla Jugoslavia di Tito. Regno Unito e Stati Uniti si schierarono al fianco dei monarchici e Truman accusò Stalin di voler assoggettare la Grecia sotto l’influenza Sovietica (in realtà, Stalin voleva schierarsi con i monarchici).
Nel corso del 1947 le potenze occidentali tentarono un dialogo con l’Unione Sovietica circa l’autosufficienza economica della Germania, ma ciò non ebbe esiti positivi.
Tra il 1947 e il 1948, il Presidente Truman fece piovere sull’Europa occidentale quasi 200 miliardi di dollari attuali con il Piano Marshall, lo scopo era sia di risanare l’Europa sia di avvicinare l’Occidente all’influenza statunitense. Nacquero inoltre agenzie di spionaggio.
Stalin costrinse l’Europa orientale a rifiutare aiuti e in risposta al Piano Marshall venne emanato il Piano Molotov, successivamente istituzionalizzato come il Consiglio di mutua assistenza economica (Comecon).
Agli inizi del 1948 in Cecoslovacchia, ultimo baluardo democratico sotto influenza staliniana, i comunisti compirono un colpo di Stato imponendo un regime filosovietico.
Il 1° Gennaio 1947 Regno Unito e Stati Uniti unirono le loro zone di controllo in Germania creando un unico territorio al quale si sarebbe unito nell’Aprile 1949 anche il territorio sotto il controllo francese. Poco dopo Stalin sbarrò alle potenze occidentali tutte le vie di accesso a Berlino. Con il Blocco di Berlino iniziava ufficialmente la Guerra Fredda. Tutte le Nazioni alleate a Stati Uniti e Regno Unito, insieme alle due potenze, crearono un ponte aereo che rifornì la città per tutta la durata del blocco che si protrasse dal 24 Giugno 1948 al 12 Maggio 1949. Il 5 dicembre del 1948 alle elezioni comunali vinsero i partiti non comunisti, cosa che intimorì
sempre più Stalin.

Nell’Aprile 1949 gli Stati Uniti, la Francia, il Regno Unito e altre 8 nazioni occidentali firmarono il Trattato Nord Atlantico sancendo la nascita della NATO e il 23 Maggio nacque la Repubblica Federale Tedesca sui territori controllati dalle tre potenze occidentali, che fu proclamata sovrana nel 1955 con Bonn come capitale. Berlino Ovest divenne un’exclave della nuova nazione tedesca. Nell’Ottobre 1949 Stalin, in risposta alle azioni occidentali, proclamò nel territorio di controllo sovietico in Germania la Repubblica Democratica Tedesca filosovietica con Berlino Est come capitale.
Nel 1955 le nazioni filosovietiche si allearono con il Patto di Varsavia.
Nel 1961 i comunisti eressero un muro posto a divisione delle due Berlino e venne militarizzato il confine tra le due Germania e le due Berlino. L’Europa era definitivamente divisa in due blocchi.
Nel corso degli anni ci furono innumerevoli scontri indiretti tra i due blocchi, in particolare durante la Guerra di Corea e la Guerra del Vietnam. Soltanto con la caduta del muro di Berlino del 1989 l’Europa tornò unita.
Giancarlo Altieri
