The QUARRYMEN

Tutti conosciamo i Fab Four, meglio conosciuti come i Beatles, la famosa band di Liverpool composta da John Lennon, Paul McCartney, Ringo Starr, George Harrison, che negli anni ’60 hanno stravolto l’intera musica, ma solo in pochi conoscono la vera storia che c’è dietro.

John Lennon è cresciuto con la zia Mimi, dopo il divorzio dei genitori. La zia dava molta importanza alla scuola e alle regole ma non è riuscita a trasmettere i suoi principi al nipote. John a scuola era un disastro e non era molto propenso a rispettare le regole, considerando che il suo passatempo preferito girare per la strada di Penny Lane sopra il tetto degli autobus.

Per un adolescente come John era impossibile non amare il rock e non avere come idolo Elvis, che riscontrava molto successo.

John, spinto per la passione per il rock, dopo una lunga litigata con Mimi si fece acquistare una chitarra dalla madre che si riavvicinò a lui dopo anni. Acquisì dalla madre stessa, che fin dalla gioventù suonava il benjo, i primi rudimenti musicali. Poco dopo John riunì un paio di amici inesperti e creò una band dal nome “The Quarrymen”.

La prima esibizione della band avvenne alla fiera di Liverpool durante la quale John cantò qualche canzone, improvvisando le parole mentre gli altri suonavano non solo strumenti ma anche utensili, come ferro da stiro e pentole.

Finita l’esibizione, dietro al palco si avvicinò un ragazzo, Paul McCartney, che, a differenza degli altri, era un vero esperto di musica. Disse subito che la chitarra era scordata e che le parole delle canzoni erano sbagliate. John, abbastanza irritato, gli diede la chitarra e replicò: “Vediamo che sai fare”. Paul la prese, la accordò per bene e cantò “Twenty flight rock”, creando un certo stupore tra i membri del gruppo.

Paul entrò subito nel gruppo e portò con sé il suo amico chitarrista George Harrison. Completato il complesso, dopo aver realizzato molte cover rock, decisero di fare una canzone: “That’ ll Be The Day”, l’unica canzone dei Quarrymen. Incisero un vinile con solo due canzoni, “That’ll Be The Day” e una cover di “In Spite Of All The Danger”. È il disco più raro al mondo: ne esiste una sola copia, posseduta da Paul McCartney. Con il suo valore di circa 140.000 euro è il secondo disco più costoso al mondo.

Mattia Catania

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