Machiavelli: un genio incompreso o un pazzo?

La filosofia è una delle discipline più belle e importanti. Piena di sfaccettature, ha portato alla nascita della libertà di pensiero e di molte ideologie che, spesso, sono riesumate nel mondo moderno. Quella che a mio avviso più spicca, è la teoria politica di Niccolò Machiavelli.

La filosofia si divide in parecchi rami, tra cui quello politico, il preferito del fiorentino. Quest’ultimo, storico e scrittore, era anche un filosofo politico.

Dopo questa breve introduzione, è il momento di parlare dell’idea più incredibile mai concepita. No. Non è un’esagerazione.

Machiavelli credeva che la forma perfetta di governo fosse la repubblica. Ma, vista la disastrosa situazione italiana dei primi del Cinquecento, egli ritiene che la sola soluzione adatta alla risoluzione della crisi sia il principato, comandato da una figura affascinante: il principe.

Il principe non può essere un uomo qualunque. Infatti, il filosofo lo rende un personaggio spregiudicato, che indirizzi le proprie azioni soltanto al benessere del suo stato, pronto ad utilizzare tutto ciò che è nelle sue possibilità, e non, per assicurarlo. Il suo potere deve essere sostenuto dalla virtù, che gli consente di affrontare i rivolgimenti improvvisi della Fortuna, intesa come l’eventualità che si presentino situazioni negative o positive: in entrambi i casi, la virtù del principe deve accompagnarlo e permettergli di prevedere i mutamenti della realtà. Dalla proverbiale crudeltà del principe machiavelliano nasce il detto “il fine giustifica i mezzi”: il principe deve pensare solo al bene dello Stato e, talvolta, trascurare la moralità, affinché esso non vada in rovina. Tuttavia, la frase non è mai stata pronunciata da Machiavelli ed è un concetto che anche io, nel mio piccolo, non condivido. Nessuna azione potrà mai essere “giustificata” e Machiavelli lo sapeva bene. Il principe di Machiavelli agisce nel campo della “morale politica” che giudica le azioni tramite le categorie di utile e dannoso e non tiene conto della “morale religiosa”.

Ed ecco la fatidica domanda: questa idea di stato perfetto è effettivamente realizzabile come Machiavelli dichiara?

È innegabile che questa forma di governo è perfetta, ma esiste davvero una persona totalmente razionale, che antepone il benessere dello stato a ogni altra cosa? Una persona che non si farà mai soggiogare dal potere? Una persona che sarà sempre in grado di compiere la scelta opportuna? O, anche se dovesse esistere, sarebbe possibile una sua ascesa al potere? O che riesca a sopportare la responsabilità delle proprie scelte, perennemente precise e meticolose? Lascio a voi la risposta.

Io penso che Machiavelli sia un genio. La sua proposta di governo mi ha sempre tanto affascinato. Ho sempre ammirato il coraggio di criticare tutte le altre forme di governo proposte dai filosofi politici a lui precedenti (come Platone), giudicandole “idilliache e irrealizzabili”. Ma, allo stesso tempo, penso che sia proprio l’idea politica di Machiavelli la più idilliaca e irrealizzabile.

Daniele Tamurello

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