Joker: vittima o carnefice?

Ricordo che sentivo alla radio la pubblicità dei film che in quel periodo uscivano al cinema. Ero quasi infastidita dalla popolarità di questo film, “Joker”, e non ne capivo il motivo. Chi avrebbe mai immaginato che un mese dopo sarei rimasta infatuata da questo capolavoro?!

 Arthur Fleck, nonché Joker, celebre nemico di Batman, vive a Gotham City, città ormai deteriorata, governata da potenti ricchi dove la gente umile come lui viene considerata poco o nulla. Vive con la madre anziana e lavora come clown, attività che si avvicina molto al suo sogno, fare il comico.

Soffre della sindrome pseudobulbare, una condizione comune a molti disturbi neurologici, caratterizzata da esplosioni di pianto o risa totalmente incontrollate. Questo è, ovviamente, oggetto di malintesi. La vita di Arthur è un inferno: viene costantemente calpestato dalla società, preso in giro e maltrattato. Ma un giorno, in metro, la sua vita cambierà e darà inizio a una rivolta degli oppressi della società contro i ricchi.

Inoltre, abbiamo un primo incontro con il suo illustre avversario Batman, figlio di Thomas Wayne, un miliardario candidatosi come sindaco di Gotham City che in seguito sarà legato a Joker non solo per la dinamica oppressi-oppressori ma anche per un legame con la madre.

È un film diretto da Todd Phillips, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense; Joaquin Phoenix, invece, l’attore che interpreta Joker, ha dato un’umanità incredibile al personaggio, rendendolo estremamente naturale e aggiudicandosi l’Oscar come migliore attore protagonista. La colonna sonora, scritta dalla compositrice islandese Hildur Guðnadóttir, ha vinto il Soundtrack Stars Award 2019.

Personalmente, trovo arduo pensare ad Arthur come un malvagio poiché credo sia l’estrema conseguenza di un’istituzione corrotta. Egli, che non era violento per natura e che non era mosso certo dalla voglia di spargere sangue e rovina, è stato portato a creare del male dalla sua eccessiva sensibilità e vulnerabilità.

Allora vi chiedo: un Joker dei giorni nostri potrebbe essere considerato vittima o carnefice?

Adelaide Zerbo

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