Capita a tutti noi, fidanzati e non, di immaginare come vivremo l’amore nel futuro: ci saranno volti nuovi? Persone mai dimenticate? Persone da dimenticare? Ciò che ci auguriamo sempre e comunque è di essere felici. Tuttavia, non a tutti, purtroppo, è concesso provare ad immaginare il proprio futuro.
Ecco perché è importante vivere nel presente, qualsiasi siano le difficoltà che la vita ci mette davanti, perché “non è necessario scoprire di stare per morire per cominciare a vivere”, diceva Zach Sobiech, autore di ‘Clouds’.
Nel 2009, a soli quattordici anni, a Zach è stato diagnosticato un osteosarcoma, un cancro molto aggressivo che colpisce le ossa. Dopo aver fronteggiato con coraggio venti cicli di chemioterapia e dieci interventi chirurgici, nel dicembre 2012 i dottori dissero al ragazzo che gli rimaneva solo un anno da vivere. Fronteggiò la diagnosi a testa alta, vivendo ogni giorno con speranza circondato dalle persone che amava e che lo amavano. Una tra tutte, la sua fidanzata Amy, gli dava particolare supporto. Zach decise di lasciare al mondo la testimonianza della sua storia dedicando una canzone a quest’ultima. In un gesto di estrema riconoscenza Zach scrive ‘Clouds’ e in esso racconta di quando, ritrovatosi da solo in un buco nero, Amy lo aiuta a risalire. Insieme andranno ‘su, su, su’ ma Zach volerà un po’ più in alto, ‘andrà sulle nuvole perché la vista è un po’ più gradevole’ ed immagina un tempo in cui entrambi si ritroveranno sulle nuvole e non potranno mai vedere la fine.

La canzone diventò virale su YouTube con più di tre milioni di visualizzazioni e dopo la morte di Zach raggiunse il primo posto nella classifica iTunes e rientrò nella Billboard Hot 100, diventando una vera e propria hit in più paesi. Oggi il video ha più di sedici milioni di visualizzazioni e sta crescendo sempre di più dopo l’adattamento cinematografico degli ultimi anni di vita di Zach, il cui titolo riprende la canzone. È un film acclamato dalla critica, a testimonianza che per essere belle le storie non hanno bisogno di un lieto fine.
Luna Infantino
