Nel cuore dell’Europa: Budapest

Il mese scorso vi abbiamo portato a Londra, nel bel mezzo dell’autunno europeo, questa volta ci spingeremo nel cuore dell’Europa centrale, per qualche giorno nella capitale dell’Ungheria, tra Buda e Pest.

Come ciascuna città, non basterebbe una vita per conoscerla a fondo, figuriamoci qualche giorno, tuttavia si sa che le vacanze non durano per sempre, perciò vi accompagneremo per qualche giorno nei Must della città, per un soggiorno all’insegna della natura e dalle esperienze insolite.

1. Camminata panoramica (e faticosa) a Gellert Hill. Da qualsiasi punto di Buda, ma sopratutto di Pest, percorrendo il lungo fiume, vedrete in lontananza una statua sulla cima di una collina che si impone a strapiombo sulla Duna, ribattezzata da me Statua della Libertà prima ancora di scoprire che si chiama effettivamente Statua della Libertà. Quella collina è Gellert Hill, una collina quasi interamente verde alla cui base troviamo le più famose terme di Budapest.

Se vi trovate a Pest, la parte moderna e centro turistico della città, attraversate la Duna passando sul ponte Elisabetta, quindi prendente una delle stradine che sale, meglio quella di sinistra, ed armati di fiato iniziate a salire, fin quando troverete la prima meravigliosa tappa: il monumento Szent Gellert, una statua inserita in un immenso colonnato con dietro una cascata, a strapiombo sulla città. Dopo esservi fermati un po’ ad ammirare la bellezza del palazzo del parlamento e dei vari ponti sul fiume, avere maledetto l’assenza di una scala mobile o di un ascensore, ricominciate a salire e fermatevi di tanto in tanto lungo il sentiero nei vari punti panoramici immersi nella natura. Penserete di non arrivare mai, fino a che ad un certo punto vedrete un enorme spianata, vari chioschetti e poi lei, la Statua della Libertà. Da qui potrete ammirare senza dubbio la migliore vista di Pest.

2. Il kurthakalosz. Nessun consiglio di viaggio è un consiglio che si rispetti se non prevede una tappa culinaria, si sa. Nel vostro soggiorno a Budapest troverete sicuramente centinaia di Gulasch, la tipica zuppa a base di carne di manzo e patate, oppure dei buonissimi Langos, simili a pizze fritte farcite in tutti i modi, ma il vero pezzo forte per i golosi è senza dubbio il Kurtoskalacs. Il nome vi risulterà pressoché impronunciabile, ma sicuramente ve ne ricorderete per sempre dopo averlo mangiato, si tratta di un cilindro in pasta brioche farcito in tutti i modi possibili e immaginabili, con gelato, crema pasticciera o cioccolato. In una delle vostre numerose passeggiate a Vaci Utca, la via principale del turismo a Budapest, riservate un po’ di tempo per una sosta merenda da Molnar’s, non ve ne pentirete.

3. Bastione dei pescatori e Dracula’S Chamber. Sebbene il bastione dei pescatori sia una delle tappe sicuramente più turistiche della città, lo è decisamente per un buon motivo, perciò bisogna assolutamente dedicare qualche ora all’immenso complesso di pietra chiara che si impone sulla collina di Buda. Attraversate il Ponte delle Catene, dopo avere incontrato qualche centinaio di turisti giapponesi ed essere per sbaglio finiti nelle loro foto dirigetevi all’ingresso della Buda Castle Hill Funicolar, dove per qualche corona ungherese potrete acquistare il biglietto e salire alla Collina del Castello. Una volta in cima ci saranno molti percorsi e cose da vedere, tra le più interessanti appunto il bastione dei pescatori, a sinistra dando le spalle al fiume. Sempre sulla collina, verso l’interno troverete molti negozi e ristoranti tipici, in una delle traverse una curiosa attrazione, la Camera del Conte Dracula. Scendendo qualche rampa di scale vi troverete nel bel mezzo di un labirinto, un percorso di stanze impiegate come cantine, camere di tortura, prigioni e depositi di armi.

4. Margitsziget, l’isola Margherita: un’isola verde nel cuore di quella che ormai è a tutti gli effetti una metropoli, un meraviglioso parco ricco di verde e di angoli nascosti. In un pomeriggio della vostra esperienza ungherese, dopo avere visitato il vicino Parlamento, attraversate il ponte Margherita fino a metà. Qui potrete entrare nel parco, affittare una bicicletta o un monopattino ed esplorare la zona, la prima cosa che incontrerete sarà la fontana della musica. Camminando un po’, troverete una delle parti più interessanti dell’isola, il giardino giapponese, con un bellissimo laghetto e un ponte in legno che lo attraversa, oppure potrete sedervi nel prato e rilassarvi all’ombra. Per gli amanti delle piscine questa isola è un vero e proprio paradiso, troverete numerosi impianti con vasche esterne aperte al pubblico, ma soprattutto il tempio del nuoto ungherese, il complesso Hajos Alfred, al cui ingresso sono esposte le targhe dell’Hall of Fame del nuoto, con i nomi di tutti i campioni olimpici della storia magiara.

Articolo e foto di Giulia Petralia

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