Caro corpo,
Mi dispiace doverti scrivere oggi, come fossi altro da me, ma in questi giorni mi manchi e ho bisogno di riconciliarmi, di trovare un motivo per continuare la nostra relazione.
È da tempo che le uniche cose che facciamo insieme sono dormire, il tragitto dalla mia camera al bagno e niente più oltre usare le dita su quegli aggeggi noiosi e infernali che ci connettono al mondo esterno (neanche possiamo più gustare del cioccolato o odorare dei bei gelsomini, ora che la pianta sul nostro davanzale ne è piena).
Per risolvere la questione tra noi due però, voglio prima ricordarti che è colpa tua se siamo in questa situazione. Se non fosse per te sarei invincibile, immortale e non dovrei preoccuparmi d’esser bello. Ecco, se non ci fossi tu non temeremmo mica questo patetico microrganismo parassitario, che invece ora sembra aver bloccato le nostre esistenze.
Solo per questi motivi mi verrebbe di finirla qui con la nostra relazione, sei davvero opprimente. Sei tu il vero virus della mia esistenza in fondo. Non so neanch’io perché sto scrivendo questa lettera alla fine, ma c’è qualcosa che mi dice di fare un altro tentativo con te, me lo dice il cuore (non montarti la testa, con “cuore” intendo i miei sentimenti mica quella tua polpetta pompa-sangue).
Siccome sono la parte razionale della coppia, ammetterò anche le mie colpe. Mi dispiace averti trattato male in passato, non averti considerato abbastanza certe volte… Quando dicevo di vergognarmi di te non facevo sul serio, ero solo arrabbiato. Sai, vedere 24/7 quei corpi perfetti in tv, sui social… Forse mi ero fatto influenzare troppo da quei finti canoni di bellezza, scordando ciò che ci lega davvero. Mi dispiace se qualche volta con gli amici ho esagerato con la birra per dimenticarti, so quanto ti ferisca e me ne pento. Mi dispiace molto per tutte quelle giornate paradisiache sprecate davanti a uno schermo, a stancare i tuoi occhi invece di farti respirare aria fresca e godere della luce del sole. Te lo giuro, se potessi tornare indietro quel telefono lo distruggerei in mille pezzi… E so che stai pensando mentre leggi “perché non lo fai ora?”, beh perché adesso è l’unico modo che ho per vedere i miei cari, andare a scuola, informarmi su quello che succede fuori da questa stanza.
Caro corpo, devo essere sincero con te, io non ti lascerò mai. La nostra relazione mi ha regalato troppe emozioni per lasciarti andare così. Dopo tutto quello che ho detto ti sembrerò pazzo, ma forse sono solo confuso. So che la nostra relazione può migliorare. Questa pausa forse è stata un segno del destino, per preservare la nostra unione, non pensi?
Ora vado a dormire, ho da sognare qualche assembramento vecchio stile, quei baci, quegli abbracci, quelle cadute in bici potenzialmente mortali che ci facevano sentire vivi… Tu però non te la prendere per ciò che ti ho detto all’inizio, ancora una volta ero arrabbiato, come ogni uomo “in crisi” perché separato da qualcosa di importante.
Io ti amo corpo mio, così come sei, questa è la verità.
A presto,
Luigi
Luigi Visconti
