Ah, il Giappone! Molti quando sentono la parola “Giappone” spesso pensano ai classici stereotipi secondo i quali questo paese è composto dal 60% da sushi e cartoni animati e da una lingua talmente complicata che in confronto lo zulù è la lingua più semplice del mondo. Be’, non è così! È vero, potrà essere un paese un po’ diverso dal nostro ma è anch’esso unico.
Partiamo dall’origine del nome, la parola Giappone in giapponese
日本 (Nihon) vuol dire letteralmente “paese del sol levante” infatti esso è situato all’estremo Oriente del nostro pianeta.
Le usanze del giappone sono diverse: dalla musica, alle festività, alla lingua oppure ancora allo sport. Alcune arti marziali sono giunte persino in Italia come il karate o l’aikido (entrambi derivanti dal jujitsu).

Le feste in Giappone sono diverse, ma tra le principali ricordiamo la festa delle bambole (3 marzo) che è chiamata anche festa dei fiori di pesco, perché proprio in questo periodo sbocciano tali fiori, e la festa degli anziani, celebrata in loro onore il terzo lunedì di settembre.

Anche lo sport è molto importante in Giappone: le arti marziali discendono quasi tutte dalle antiche tecniche samurai come il kendo e il sumo; sono molto praticati anche gli sport internazionali quali il nuoto, la pallavolo, il tennis.
L’ arte è anch’essa un aspetto caratteristico di questo paese e viene espressa nei modi più disparati, primo di tutti la musica, in particolare dello shamisen e del piano, non a caso uno dei pianisti più famosi è proprio Joe Hisaishi.E non solo, anche nel mondo del cinema conosciamo molte figure importanti: Hayao Miyazaki ha infatti fatto da colonna sonora all’infanzia di molti bambini con le sue produzioni. Ovviamente come dimenticare tutti i manga e gli anime: fumetti e serie animate per tutti e non solo per bambini o per adulti. I manga sono dei fumetti un po’ particolari, infatti, si leggono al contrario, da destra verso sinistra e questo, oltre alla trama delle storie narrate, contribuisce a renderli affascinanti. Ricordiamo anche tutte le console per videogiochi come Nintendo e SEGA, entrambe con i personaggi che tutti conosciamo, Super Mario e Sonic!

Dopo tutte queste curiosità, voglio concludere con una specie di “gioco”. Qui trovate l’alfabeto giapponese, che usa tre sistemi di simboli:
平仮名 (hiragana) per le parole di origine giapponese;
片仮名 (katakana) per le parole straniere e i nomi di persona stranieri come i nostri;
漢字 (kanji) per le parole complete;
Provate a comporre il vostro nome (in katakana mi raccomando!)
Mancano alcune lettere del nostro alfabeto come la L o la F, ebbene a questi si sostituiscono la lettera R o si aggiunge una vocale. Per esempio “Chiara” diventa Kiara (キアラ), “Francesca” Furankeska (フランチェスカ) e Elisa diventa Erisa (エリサ)


Come possiamo ben vedere il Giappone è senza dubbio un paese molto diverso dal nostro, ma ciò non vuol dire che non sia degno della nostra attenzione. Allora che ve ne pare? È ancora un luogo strano oppure ha qualcosa che vale la pena di conoscere?
Chiara Maniscalco
