La musica abbraccia l’Italia

Da sempre la musica ha fatto parte del nostro bellissimo Paese. Le antiche popolazioni tramandavano alcune storie con un sottofondo musicale poiché esse riuscivano a suscitare emozioni differenti dalle semplici parole. Allo stesso modo è avvenuto in questi difficili giorni in cui siamo costretti a stare chiusi a casa, talvolta da soli.

Spesso sentiamo il bisogno di ascoltare musica per ricordare qualcuno che ci manca, spesso la ascoltiamo per distrarci, per provare a non pensare a tutto ciò che succede intorno a noi, a volte per solidarietà, per sentirci vicini gli uni con gli altri, seppur lontani. Questo, infatti, è ciò che è successo in questi faticosi giorni, che ci hanno costretto a mettere in standby la nostra vita. Abbiamo avuto la possibilità di apprezzare la salute che molti di noi reputavano scontata, la famiglia, gli amici, il senso del tempo e le nostre abitudini.

Solo grazie alla musica siamo stati uniti tutti, l’uno con l’altro, sapendo dimostrare il vero senso di “Italia unita”. Tante sono le canzoni con cui i grandi autori hanno voluto omaggiare questo bellissimo Paese, partendo dal famigerato Inno di Mameli che rappresenta un’Italia unita, abitata da fratelli; un’Italia pronta a tutto, a combattere in qualsiasi momento.

Le note del nostro Inno sono state cantate per diversi giorni in onore di noi Italiani che stiamo cercando di vincere una difficile battaglia contro “un essere invisibile”.

Grazie a “Volare” di Domenico Modugno abbiamo immaginato, e talvolta apprezzato, il nostro meraviglioso “cielo dipinto di blu” e abbiamo visto la scomparsa del mondo, testimoniata dalle strade vuoti e dall’assenza dei rumori di una frenetica città.

Abbiamo potuto apprezzare ancora una volta il cielo grazie a Rino Gaetano con “Il cielo è sempre più blu”. Questa canzone vuol far intendere che il mondo va avanti e continuerà ad andare avanti nonostante i tantissimi problemi della gente. Ogni persona è diversa dall’altra ma nonostante la nostra diversità, abitiamo tutti la stessa casa, il mondo che gira e di cui noi non ci siamo mai accorti. Anche se vari venti si susseguono, si può sempre trovare il lato positivo, osservando il cielo, elemento che accomuna tutti. È proprio il suo colore blu ad infondere serenità. Tutto cambia ma il cielo rimane sempre uguale: bello, limpido, azzurro, un cielo che ci fa sognare.                                                                               

Abbiamo saputo dimostrare il nostro patriottismo e la difficoltà di sfuggire a una guerra (come quella contro il coronavirus) anche cantando sulle note del “Nabucco” di Giuseppe Verdi.

Molte altre sono le canzoni che ci hanno saputo tenere uniti e che ci stanno facendo affrontare questo periodo con un minimo di gioia, ma altrettanto tante sono le canzoni dedicate al nostro Paese.

Per esempio “Viva l’Italia” con cui Francesco De Gregori ha voluto ricordare la Strage di Piazza Fontana, avvenuta il 12 Dicembre 1969 a Milano.

Anche “Buonanotte all’Italia” di Ligabue è un omaggio al nostro Paese. Nel brano si può ascoltare una descrizione poetica del Paese con un riferimento al presepio, alle zanzare e ai vampiri che simboleggiano le persone che hanno preso qualcosa dall’Italia senza darle nulla in cambio. Tra le parole di questa canzone si può notare anche la speranza e la rassegnazione. Si possono scorgere altre descrizioni tipiche dell’Italia e del suo aspetto caotico che si scontra-incontra con la modernità del mondo. Si può notare, infine, anche un pezzo critico nei confronti del potere.

Cosi, solo grazie alla musica, cantando canzoni sia in onore dell’Italia che non, possiamo riuscire a superare nel migliore dei modi queste lunghe e faticose giornate, insieme, lontani ma vicini in un’unica voce.

Giorgia Ferrara

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