BODY WORLDS: l’incontro tra arte e scienza

Arte e Scienza: il dibattito riguardo al rapporto tra queste due discipline esiste dalle origini dell’uomo sulla terra. Da sempre, infatti, si cerca di dimostrare che esse non abbiano alcun legame o che, al contrario, l’una dipenda dall’altra.

L’intento della mostra BODY WORLDS sembra essere proprio questo: sottolineare che entrambe sono indispensabili per la conoscenza di noi stessi e del mondo che ci circonda.

Inaugurata nel 1995, ha affascinato più di 35 milioni di visitatori con l’esposizione di oltre 200 preparati anatomici, dei quali molti sono corpi integrali.

Quest’anno la mostra si è tenuta anche a Palermo, all’interno dello storico ed incantevole Albergo delle Povere, ed è stata interrotta necessariamente a causa dell’emergenza Covid-19. Tuttavia, alcuni alunni dell’istituto nel mese di gennaio hanno avuto la possibilità di visitarla, approfondendo le loro conoscenze riguardo all’anatomia e ai corretti stili di vita da adottare.

L’esposizione non fornisce solo informazioni sulla fisiologia dell’organismo ma tiene anche a sottolineare come alcune abitudini poco sane possano danneggiare il corpo, attraverso l’osservazione di organi come il cuore, il fegato, i polmoni prima e dopo l’abuso di sostanze nocive quali tabacco, alcol e droghe pesanti.

La tecnica utilizzata, affinché fosse possibile poter mostrare veri corpi umani, senza che si deteriorassero nel tempo, è quella della “plastinazione”.

Ideata nel 1977 dal dr. Von Hagens, essa consiste in un processo molto complesso, che richiede fino a 1500 ore di lavoro, con il preciso scopo di arrestare la decomposizione del corpo ormai deceduto.

Si sviluppa in tre fasi:

– Il preparato viene drenato dei fluidi corporei;

– Sotto vuoto, i liquidi vengono sostituiti da resine ed elastomeri;

– Il tutto viene sottoposto a fonti di calore per essere solidificato.

In questo modo è possibile arrestare il tempo biologico di tessuti, organi e apparati, affinché possano essere utilizzati per la ricerca scientifica oltre che per l’interessante esposizione.

All’interno della mostra c’è anche la possibilità di essere assistiti da una guida, che spiega in modo molto chiaro come funzionino i processi fondamentali del corpo umano, attraverso il confronto tra le componenti sane e quelle deteriorate: vengono mostrati ad esempio i polmoni di un individuo sano e quelli di chi nel corso della propria vita è stato un fumatore accanito di sigarette, o ancora il cuore, con le conseguenti complicazioni causate da una dieta non salutare, magari ricca di grassi.

Così, attraversando incredibili gallerie in cui vengono esposti corpi integrali nell’atto di compiere attività sportive, i visitatori sono catturati dall’arte che si nasconde all’interno di ognuno di noi e nel frattempo apprendono gli svariati modi che ognuno ha per salvaguardare il proprio corpo.

Il messaggio che si cela è molto importante: l’essere umano, nel corso della vita terrena, è ospite di un tempio sacro, che non andrebbe in alcun modo danneggiato.

In questo periodo storico molto delicato per l’umanità, questa riflessione potrebbe quindi aiutarci a comprendere l’importanza della vita e dei modi di cui dobbiamo armarci per aiutare noi stessi e il mondo.

Francesco Costanzo

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