Ipse dixit

Molte volte in aula capita di assistere a scene tragi-comiche: chi sostiene che Gesù sia morto a Roma, chi fa entrare le leggi “in rigore”, chi trasforma la lonza del Canto I della Divina Commedia in una lontra. A tutti accade di sbagliare, professori e alunni.

Prof: Ma open day si scrive con la j?

Prof: Lancillotto fu il libro e chi lo scrisse

Durante un compito in classe:

Prof: Ragazzi, fate l’analisi dal verso 1 al verso 57 del Canto III dell’Inferno?

Alunno/a: Prof, mi può dire l’ultima parola? I versi non sono uguali per tutti!

Prof: A cosa serve l’acqua ossigenata?

Alunno/a: A sturare il naso

Alunno/a: L’impero asburgico dovette affrontare le rivolte dei mangiari. Ah no, aspetti, i magiari. È che ieri stavo studiando storia prima di cena e avevo fame

Alunno/a durante la lettura de “La pioggia nel pineto”: E il tuo volto ebreo è molle di pioggia

Alunno/a: Cacciaguida era il trisauro di Dante

Alunno/a: Ma il tedesco e il russo non sono la stessa cosa?

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