Ipse dixit

Molte volte in aula capita di assistere a scene tragi-comiche: chi sostiene che Gesù sia morto a Roma, chi fa entrare le leggi “in rigore”, chi trasforma la lonza del Canto I della Divina Commedia in una lontra. A tutti accade di sbagliare, professori e alunni.

Prof: “L’acqua è una roccia”


Prof: “Gesù è nato nel 33 a.C.”


Prof: “Gli alberi si nutriscono”


Prof: “Bonton viene dall’inglese”

Prof: “Quali sono i caratteri principali della poesia neoterica?”
Alunno/a: “Brevitas, doctrina e labburrime”

Prof: “La poll-tax era una tassa utilizzata in Inghilterra nel 1300”
Alunno/a: “Perché già esisteva l’inglese?”

Prof: “Cosa hai capito?”
Alunno/a: “Allora, Machiavello…”
Prof: “Ok, perfetto. Basta così”

Prof: “Chi era Perpetua?”
Alunno/a: “La Monaca di Monza”

“Professoressa, secondo Lei la mia edizione de I promessi sposi va bene? Perché non c’è la traduzione”

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